#omicidio di #ravello, in provincia di #Salerno: scatta finalmente la condanna per la presunta killer, mentre c'è attesa per il processo al compagno della donna che avrebbe partecipato al delitto avvenuto qualche anno fa a Ravello. Aveva ucciso la sua amica per gelosia, ma secondo i giudici della Corte d'Assise di Salerno non si è trattato di un omicidio avvenuto con premeditazione, quanto piuttosto di un episodio legato invece, ad un momento di ira profonda e di impeto.

Omicidio d'impeto

Per questo motivo i giudici hanno deciso di non accogliere la richiesta di ergastolo avanzata dal pm per Vincenza Dipino, quanto piuttosto la donna accusata dell'omicidio di Patrizia Attruia di Scafati, in provincia di Salerno, è stata condannata a 23 anni di reclusione, tra cui un anno per l'occultamento del cadavere nascosto in una cassapanca.

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Si tratta davvero di una storia di gelosia e di violenza, dove i protagonisti sono la donna rimasta vittima, ovvero Patrizia Attruia, residente a Scafati e originaria di Castellammare, che è stata ammazzata senza pietà da Vincenza Dipino con la presunta collaborazione del compagno della stessa Patrizia. La vittima si contendeva con la Dipino il compagno Giuseppe Lima.

Un omicidio di gelosia

Giuseppe e Patrizia si erano trasferiti a Ravello da Scafati, precisamente a casa di Vincenza Dipino, per la loro grave situazione di indigenza. Da quel momento è iniziata una convivenza che ha ben presto portato a non pochi problemi, combinati poi con delle forti liti di gelosia per il triangolo amoroso che si era creato. Secondo le ricostruzioni avanzate dal Tribunale di Salerno che ha indagato sul caso, sembrerebbe che Vincenza Dipino abbia ammazzato Patrizia Attruia e poi, aiutata da Giuseppe Lima, attualmente accusato di concorso in omicidio e occultamento del cadavere, ne avrebbe nascosto il corpo.

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Intanto, in queste ore si sta decidendo la data in cui fissare il processo per Giuseppe Lima, che finora non ha avuto ancora il suo giudizio né tanto meno è stata stabilita la verità giudiziaria rispetto a quanto è accaduto per quanto concerne il suo ruolo in questa vicenda. Mentre ieri in aula è arrivato il primo passo verso una richiesta e voluta giustizia per Patrizia Attruia, c'è ancora chi la ricorda con affetto sui social con parole dolci, soprattutto dopo la condanna di Vincenza Dipino. Nei prossimi mesi toccherà invece a Giuseppe Lima ricevere la sentenza dei giudici e chiarire la sua posizione.