Il tumore principale di cui in Italia si continua a perire, è causato dall'amianto, il mesotelioma maligno pleurico, atteso tra il 2020 o 2025. Si valuta che il boom tra gli uomini sarà di 800/1.000 morti all'anno, non sono precisi invece i dati per quanto riguarda le donne. A lanciare l'allarme il testo del Piano nazionale amianto che è stato presentato a Casale Monferrato, dove si è sviluppato il caso Eternit.

Ricordiamo che l'Italia sino alla fine degli anni 80, è stata la principale fornitrice europea di amianto dopo l'ex Unione Sovietica. Nel 1992 la legge dice alt all'utilizzo dell'amianto, ma teniamo presente che su tutto il territorio nazionale ci sono ancora parecchi milioni di tonnellate di sostanze e proprietà che racchiudono amianto. 

Che cos'è l'amianto? Il significato amianto sta a indicare una famiglia di elementi diffusi in natura con una conformazione fibrosa costante al calore, l'amianto è dannoso per la salute perché i filamenti che lo formano, oltre ad essere mille volte più fini di un capello umano, possono essere aspirati e intaccare le cellule mesoteliali causando il cancro.

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Vediamo assieme chi è maggiormente a rischio: la maggiore causa di pericolo del mesotelioma è l'esposizione all'amianto, come persone che sul luogo di lavoro sono entrate in contatto con questa materia, l'aver lavorato in ditte per la manipolazione e realizzazione di sostanze incluse di amianto, sono a rischio anche i familiari di queste persone, poiché i filamenti di amianto si possono appiccicare agli abiti e giungere dal luogo di lavoro a casa. Altre cause di rischio meno diffuse per il mesotelioma sono l'esposizione alle irradazioni a torace e addome o punture di diossido di torio (usato nel campo medico fino al 1950) secondo certi studi persino il contagio da virus SV40, inoltre non dimentichiamo l'esposizione agli zeoliti, minerali con profili chimici analoghi allo stesso amianto.

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Ricordiamo anche, che dalla prima esposizione all'amianto, possono trascorrere 20 anni al manifestarsi del mesotelioma.

Come prevenirlo? La maniera più efficace per cautelarsi, è quella di sottrarsi e ridurre nel modo più assoluto l'esposizione all'amianto; nuove leggi impongono l'accertamento dell'esistenza di amianto nelle strutture pubbliche come edifici scolastici, vecchi stabili, dove possono esserci residui di queste sostanze; nell'eventualità è fondamentale chiamare esperti autorizzati che effettueranno accertamenti sui materiali di costruzione e in caso, toglieranno i pezzi non in regola. Considerando con quale materiale pericoloso si ha a che fare, si sconsiglia nella maniera più assoluta un lavoro "fai da te" in quanto c'è il pericolo d'inquinare altre parti dell'abitazione e di aspirare fibre letali. #Benessere