È passato il picco dell'influenza intestinale 2014 ma il virus è ancora in agguato e durerà ancora qualche settimana. I sintomi dell'influenza intestinale 2014 hanno una durata variabile, e cosa mangiamo può spesso fare la differenza nel decorso della malattia: ecco alcune info utili per una guarigione efficace.

Influenza intestinale 2014: i sintomi

I sintomi dell'influenza intestinale 2014 sono principalmente nausea, vomito e diarrea, spesso accompagnati anche da sudori freddi, nausea, mal di testa, brividi e talvolta febbre. I sintomi dell'influenza intestinale 2014 compaiono solitamente uno o due giorni dopo l'esposizione al virus.

Influenza intestinale 2014: la durata

Una volta scattato l'allarme alla comparsa dei primi sintomi, l'influenza intestinale ha una durata piuttosto variabile. Cattive notizie dunque per chi ha particolari impegni, la durata dell'influenza intestinale 2014, dal manifestarsi dei sintomi sopra descritti, può variare da uno solo a ben dieci giorni.

Influenza intestinale 2014: cosa mangiare

Se abbiamo contratto il virus intestinale cosa si può fare? Quali sono i rimedi? Particolare attenzione va riservata a cosa mangiare: l'influenza intestinale, e quella 2014 non fa eccezione, per essere curata nel modo più veloce va "aiutata" con la scelta degli alimenti giusti. Certo, nausea e vomito non aiutano a farsi venire l'appetito, ma restare digiuni è spesso controproducente. Malgrado i fastidiosi sintomi dell'influenza intestinale, mangiare costituisce parte del rimedio: il nostro corpo ha bisogno di energie per combattere il virus e ristabilirsi. Sì, ma cosa mangiare quando si ha l'influenza intestinale?

All'inizio è bene orientarsi su alimenti liquidi e leggeri come il brodo per poi approdare gradualmente a cibi solidi. La digeribilità è un requisito essenziale per scegliere cosa mangiare quando si ha l'influenza intestinale, privilegeremo perciò riso, patate lesse, pane bianco, pasta in bianco, pesce e carne magra.

Particolare attenzione va poi riservata ai bambini, che non potendo comunicare le cause del proprio malessere implicano una maggiore attenzione per capire se sono affetti o meno dal virus che può presentarsi spesso anche senza febbre.

Influenza intestinale 2014: cosa non mangiare

Allo stesso modo ci sono alcuni alimenti che andrebbero evitati: bevande dolci, succhi di frutta, latte, latticini, caffeina, alcol, fritture e in generale tutti gli alimenti grassi e o poco leggeri. Per i fumatori anche astenersi dal fumo per la durata dell'influenza intestinale rappresenta un ulteriore fattore per velocizzare la propria guarigione.