Dall'avanspettacolo allo psicologo, dal cabaret al dentista, dai maghi degli spettacoli televisivi di varietà alla sala operatoria il passo è stato breve e si tratta dell'ipnotismo. Una disciplina comunque affascinante e che sembrerebbe definitivamente sdoganata dalle oscure bettole dello spettacolo per fare l'ingresso nel settore della sanità con applicazioni più diversificate.

A confermarcelo è la cronaca di questi giorni e di ieri che ha registrato il successo dell'impiego dell'ipnosi -in sostituzione della tradizionale anestesia classica- nell'intervento di chirurgia per il cancro al seno, del tumore della pelle, dell'impianto d'un defibrillatore per problemi cardiaci, per la sala parto, per il dentista. E senza dimenticare che si tratta di una tecnica già in uso dagli psicologi per il trattamento della depressione, ansia, panico, insonnia, anoressia e bulimia, disagio psicologico, disturbi e dipendenze da fumo, alcol, cannabis e chi più ne ha più ne metta. E pensare che fino a poco tempo fa l'ipnotismo era uno di quegli orizzonti poco conosciuti e difficilmente raggiungibili.

Ma che cos'è l'ipnosi? Per la maggior parte degli studi scientifici, l'ipnosi sarebbe sinonimo di "esclusione psichica". Ossia l'esistenza di due menti: una oggettiva per il controllo dei sensi e di ogni ragionamento induttivo e deduttivo ed un'altra soggettiva per il controllo della memoria. Dal punto di vista fisico si tratterebbe d'una situazione pari al sonno con un rallentamento delle attività mentali e psichiche, una diminuzione della pressione e del ritmo cardiaco, una respirazione meno intensa.

Più semplicemente il soggetto ipnotizzato abbandona una parte della propria coscienza che viene sostituita dalla volontà e dagli ordini che giungono dal suo ipnotizzatore. La conoscenza dell'ipnosi risale alla storia antica dell'uomo. La conoscevano e la praticavano gli antichi egizi, greci e romani. Nel periodo più vicino a noi della pratica dell'ipnosi s'impossessarono maghi ed impostori come Cagliostro. E si deve comunque aspettare l'arrivo di Freud perché la disciplina dell'ipnosi cominci ad entrare nell'ambiente medico-scientifico.

In linea generale tutti possono essere ipnotizzati. Ed oggigiorno l'ipnosi si sta facendo sempre più spazio nel campo della psicanalisi, della chirurgia, odontoiatria e ostetricia. Tuttavia, queste pratiche devono essere effettuate da un ipnotizzatore esperto e sotto il rigoroso controllo medico. Mentre sembrerebbe esclusivamente consigliabile -il ricorso all'ipnosi- per gli interventi di breve durata.

I vantaggi, nell'ambito della chirurgia, del sonno ipnotico sono molteplici fra cui quelli di scansare le allergie e lo choc anafilattico. Infine, diversi ambienti scientifici fanno presente che non bisogna mai evitare un'attenta e puntigliosa osservazione prima di sottoporre il paziente all'intervento chirurgico con l'ausilio dell'ipnosi. Per quanto riguarda, invece, le cure palliative -per la riduzione del dolore cronico- la comunità scientifica non ha ancora trovato un punto fermo. E pare lontana la speranza di potere sostituire i farmaci con l'ipnosi.