Gli odori corporei di uomini e donne interagiscono sull'#attrazione sessuale come avviene in molte specie animali? E' quello che prova a chiarire una nuova ricerca scientifica, secondo la quale la risposta sarebbe negativa. La capacità dell'uomo di rilasciare #feromoni non è mai stata provata, ma non manca chi è convinto del contrario. E sul mercato sono in vendita - spesso a caro prezzo - profumi "a base di feromoni", maschili o femminili, che promettono un effetto afrodisiaco e addirittura di aumentare le proprie conquiste. Ma cosa c'è di vero?

Scienza e feromoni

Sui feromoni i pareri della scienza fino ad oggi sono stati discordanti. Alcuni scienziati sostengono che il corpo umano non produca feromoni, e che il nostro organo vomeronasale che dovrebbe recepirli non sarebbe funzionale. Poi c'è chi sostiene la loro esistenza, ma che non interagirebbero con la sfera della sessualità. Infine c'è chi è convinto della loro esistenza e li avrebbe classificati. Nel caso del maschio si tratterebbe dell'androstadienone, presente nel sudore e nello sperma, mentre nelle donne si tratterebbe dell'estrotetraenolo, sostanza presente nell'urina femminile. Ma una nuova ricerca, recentemente pubblicata su "Royal Society Open Science", sostiene che queste due sostanze non avrebbero alcuna capacità di interagire sul modo in cui un uomo percepisce una donna, o viceversa.

L'esperimento

Per capire se i due steroidi sopra citati influenzassero le scelte delle persone, Leigh Simmons, biologo evolutivo presso la Western Australia University ha domandato ad un gruppo di novantaquattro uomini e donne eterosessuali di stabilire il livello di attrazione provato nei confronti di volti dell'altro genere dopo averli esposti, senza che ne fossero al corrente, all'effetto dei due steroidi. Persino gli scienziati che hanno effettuato la ricerca erano mantenuti all'oscuro dell'esposizione ai presunti feromoni, come previsto dai più rigidi metodi scientifici.

Il secondo test

In una seconda prova i ricercatori hanno creato artificialmente dei volti, assemblando sia caratteristiche maschili che femminili, e li hanno sottoposti al giudizio di uomini e donne esposti allo steroide del genere opposto, e che quindi avrebbe dovuto influenzare la loro percezione. I ricercatori ipotizzavano che gli steroidi avrebbero spinto a giudicare i volti assemblati più mascolini o più femminili in base al feromone a cui erano stati esposti, ma ciò non è avvenuto. Le due sostanze non hanno influenzato minimamente le scelte e le percezioni delle persone sottoposte al test.

Nonostante i test siano stati effettuati con un metodo scientifico, alcuni ricercatori sostengono che la sperimentazione non sia stata sufficientemente accurata, mentre altri ritengono che gli effetti dei due steroidi oggetto del test potrebbero agire in modo talmente fine da non risultare evidente in un test del genere.