È decisamente encomiabile la sperimentazione che, lunedì prossimo, partirà in due scuole bolognesi. Un'iniziativa mirata a favorire la corretta #alimentazione dei bimbi. In sostanza, la pasta diventa il secondo piatto. Carne e verdura in primis, poi l'altro. In questo modo si vogliono ridurre gli scarti e far consumare più verdura ai minori. Questi, infatti, consumano troppi carboidrati. Da lunedì prossimo, dunque, 350 alunni di Bologna troveranno come primo, a mensa, alimenti come medaglione di carne e carotine a julienne.

Sperimentazione promossa dal Tavolo cittadino di Educazione Alimentare

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A Bologna sembra che il messaggio sia stato ben recepito e, dalla prossima settimana, molti bimbi non troveranno la consueta pasta, come primo, a mensa. Si vuole aumentare il consumo di verdura tra i piccoli. Le scuole che hanno aderito all'iniziativa 'Primi! Una questione di secondi' sono la Ercolani e la Pavese. La sperimentazione, che riguarderà 350 bambini, è stata caldeggiata dal Tavolo cittadino di Educazione Alimentare, di cui fa parte non solo il Comune di Bologna ma anche il Ribò (associazione che cura la refezione), l'Ausl bolognese, rappresentanti delle scuole cittadine e numerosi genitori. Il progetto prevede la distribuzione insolita dei pasti agli alunni: prima secondo e contorno, poi il primo e, infine, la frutta. Ciò per far gradire maggiormente ai piccoli alimenti come carote, cavoli, insalata e asparagi.

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Progetto per accertare il livello di scarti alimentari

Alla base della sperimentazione che prenderà il via la prossima settimana a Bologna c'è l'idea che, dopo diverse ore di lavoro in classe, i bambini sono affamati e, quindi, mangiano con più entusiasmo il primo piatto. Perché, allora, non servire prima il secondo piatto e poi il primo? Nelle scuole Pavese ed Ercolani, inoltre, si sta attuando il piano di verifica degli scarti, uno strumento importante che consentirà di accertare la validità della sperimentazione 'Primi! Una questione di secondi'. In sostanza, verrà confrontato il 'quantum' di scarti prima e dopo la sperimentazione; inoltre, ci sarà anche un raffronto con le scuole in cui non è stato ancora attuato il curioso piano alimentare. #Scuola