Salute e volontariato, boom di visite alle giornate di prevenzione promosse dall'associazione onlus "A Cuore Aperto" nell'Agrigentino. Dopo Sciacca, Ribera, Naro e Montevago, dove sono stati visitati più di duecento pazienti, le prossime tappe a Cianciana (1 aprile), Santo Stefano di Quisquina, Porto Empedocle e Agrigento. Costituita nel 2001 in Sicilia su iniziativa del cardiochirurgo Giovanni Ruvolo e della moglie Margherita La Rocca, la onlus persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Sono diversi i progetti per l'assistenza sanitaria, l'istruzione e la formazione rivolti ai meno abbienti portati avanti in questi anni sia in Sicilia che in Africa, grazie al contributo di tanti sostenitori e volontari.

In Tanzania, in collaborazione con la Comunità Cristiani nel Mondo, opera nella regione di Iringa, in particolare nel villaggio di Ipogolo, dove - oltre a fornire visite mediche specialistiche alla popolazione locale in un apposito poliambulatorio - l'associazione "A Cuore Aperto" ha promosso vari progetti per l'istruzione e la formazione che hanno coinvolto duecento ragazzi e ragazze del luogo: in tante sono diventate infermiere, alcuni sono diventati medici. Tra le persone che hanno avuto la possibilità di studiare in Italia anche Suor Angel, giovane migrante originaria dal Congo, che prima è diventata suora e poi medico, e adesso sale a bordo delle motovedette della Guardia costiera nel Canale di Sicilia in soccorso dei migranti provenienti dall'Africa. “Un’esperienza – ha detto Suor Angel – che mi arricchisce dal profondo del mio cuore come suora e come medico".

Per la promozione della salute, promosse in questi anni in provincia di Agrigento numerose giornate di prevenzione gratuita delle malattie cardiovascolari, grazie alla collaborazione di medici volontari come il professore Ruvolo, il cardiologo Fabio Triolo e il cardiochirurgo Linda Pisano. “C’è sempre una grande richiesta di visite cardiologiche in Sicilia, sono sempre di più - ha detto il professor Ruvolo, direttore dell’unità operativa del Policlinico dell’Università di Roma Tor Vergata di Roma - le persone che non riescono ad avere accesso alle visite specialistiche anche a causa della crisi economica. Noi come volontari - ha aggiunto - cerchiamo di dare il nostro contributo per la prevenzione con particolare riguardo verso le persone meno abbienti, non dobbiamo mai dimenticare – ha sottolineato il cardiochirurgo riberese – che l’accesso ai servizi sanitari è un diritto di tutti e non può essere solo un privilegio per pochi”. Oltre alle visite cardiologiche e cardiochirurgiche vengono eseguiti test sul diabete e le intolleranze alimentari grazie alla collaborazione del professor Orazio De Guilmi, presidente dell'associazione Diabetici e Celiaci “Danilo Dolci”.

Sostegno allo sport e al tempo libero. L'associazione ha contribuito all'acquisto di carrozzine per i Leoni Sicani (la squadra belicina di hockey) e ha donato due defibrillatori automatici a due squadre di calcio di Montevago, una maschile e l'altra femminile. Per i giovani, attivato un internet point gratuito a Santa Margherita Belice.

La collaborazione con enti e associazioni per la promozione di iniziative di solidarietà sociale fa parte della filosofia di "A Cuore Aperto" che ha collaborato in questi anni con istituzioni scolastiche ed enti locali, con la Croce Rossa, con l'Avis, con altre organizzazioni e con i Gruppi di Volontariato Vincenziano della diocesi di Agrigento. “La carità diventa servizio - ha detto l’assistente spirituale diocesano dei Gvv -anche con l’assistenza sanitaria per i meno abbienti grazie a questa feconda collaborazione tra i Gruppi di Volontariato Vincenziano della diocesi di Agrigento e A Cuore Aperto. Una grande occasione - ha aggiunto il parroco - per testimoniare l’amore di Dio nei confronti di persone più sfortunate che altrimenti non si potrebbero permettere un presidio sanitario di così alta specializzazione”.