Primavera, tempo di palestra, diete e #tatuaggi! Questo è infatti il periodo prediletto da noi italiani per iniziare a pensare, in vista dell'estate, alla nostra bellezza e perché no, per regalarci una nuova decorazione sulla pelle che presto potrà essere scoperta ed esibita al top. Che siano maxi o minimal, vecchia scuola americana anni 50' o tribali, effetto pizzo o Optical, fino alle intramontabili scritte con frasi e dediche (occhio al nome del fidanzato, Belen - Di Martino docet!), la tatoo-mania impazza. Secondo gli ultimi dati dell'Iss che insieme all'Istituto ricerche e analisi di mercato Ipr Marketing hanno intervistato 8.000 persone dai 12 anni in su, è emerso che il tatuaggio è più diffuso tra le donne (13,8% delle intervistate), rispetto agli uomini (11,7%).

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Gli uomini preferiscono tatuarsi braccia, spalle e gambe, le donne schiena, piedi e caviglie. Oltre le normali raccomandazioni e precauzioni da prendere, tra cui la scelta di un tatuatore affidabile e che operi in condizioni di sterilità onde evitare infezioni anche molto gravi, senza dimenticare le sempre possibili reazioni allergiche e la formazione di brutte cicatrici chiamate cheloidi, ora giunge dagli USA il risultato di una ricerca sorprendente. Vi farà cambiare idea?

50% di sudore in meno sulla pelle con tatuaggi

Se l'origine del tatuaggio si perde nella notte dei tempi, non mancano studi scientifici odierni che vadano a scandagliare i segreti del tatoo, spogliandolo dei significati più poetici ed evocativi (chi si tatua spesso affida al disegno dei significati che vanno oltre il semplice concetto di "accessorio" estetico) per far emergere risultati più o meno preoccupanti che faranno desistere i più indecisi: Tatuaggio si? Tatuaggio no?

Nello specifico parliamo di un recente studio dell'Alma College in Michingan.

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I ricercatori hanno infatti scoperto che la pelle tatuata (per un'area grande almeno 5,2 cm di diametro), espelle fino al 50% in meno di #sudore rispetto alle parti di pelle prive d'inchiostro. Inoltre nelle aree tatuate anche il tipo di sudore è diverso, presentando una maggiore concentrazione di sodio. Una pelle sana infatti è normalmente in grado di riassorbire parte del sodio espulso con il sudore, per riequilibrare gli elettroliti. Questo può in qualche modo spiegarsi con la distruzione delle ghiandole sudoripare a causa del trauma delle incisioni o ad opera dell'inchiostro dei tatuaggi che giunge a 3-5 mm sotto pelle, proprio dove sono presenti queste ghiandole.

Rischio colpi di calore, l'importanza del sudore

Ricordiamo che il sudore è uno dei principali mezzi con cui il nostro organismo si difende dal caldo eccessivo. Dopo un'intensa attività fisica, un lavoro pesante o semplicemente in ambienti caldi o sotto il sole le ghiandole sudoripare rilasciano questo liquido che evaporando contribuisce alla termoregolazione corporea, abbassando la temperatura ed evitandoci le spiacevoli conseguenze di un "#colpo di calore" (nausea, confusione, annebbiamento della vista, senso di debolezza, tachicardia, ronzii alle orecchie, fino ai casi estremi di collasso circolatorio e morte).

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Con il sudore inoltre eliminiamo sostante di scarto, oltre che acqua, ioni di sodio, potassio, urea, acidi grassi colesterolo, etc.

Il rischio di colpo di calore nei soggetti tatuati, concludono gli scienziati, diviene reale solo se i tatuaggi ricoprono aree veramente estese. Non è il caso certo di allarmarsi, oltretutto serviranno degli studi più approfonditi per verificare la reale portata del danno subito dalla pelle in seguito al tatuaggio. Tuttavia i traumi degli aghi sul derma e l'introduzione di sostanze estranee (i pigmenti) cambiano per sempre la struttura cutanea e questo certamente continuerà ad essere oggetto di nuovi studi ed approfondimenti futuri.