Il decreto del ministro della salute Beatrice #Lorenzin sull'obbligo dei #vaccini è il tema del momento. Solo pochi giorni fa si è tenuta a Pesaro la manifestazione Freevax, che ha richiamato in piazza decine di migliaia di persone che gridavano la loro voglia di scelta. Oggi però sempre più politici, Procure, Regioni e il Codacons scendono in campo. Vediamo di cosa si tratta.

La regione veneto ricorre alla Corte Costituzionale: no a metodi coercitivi

È notizia Ansa del 15 luglio che la regione Veneto, per mezzo del suo presidente Zaia, ha fatto ricorso contro il decreto sulle vaccinazioni obbligatorie. Le parole di Zaia sono molto chiare: non ci sono precedenti storici, dice, nemmeno in tempo di guerra e con tanto di decreto d'urgenza, che giustifichino tali metodi coercitivi nella somministrazione di ben dodici vaccini.

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Se Zaia da un lato chiede chiarimenti sull'emergenza sanitaria che richiederebbe tali misure estreme, altri politici vogliono sapere dal governo cosa ci sia dentro quei vaccini.

Cosa c'è dentro i vaccini?

Nella notizia riportata dai canali ufficiali del senatore Vincenzo D'Anna, lo stesso ha esortato il governo a non comportarsi da gradasso e a chiarire cosa ci sarebbe dentro i vaccini obbligatori dato che, come riferito dallo stesso D'Anna, esperimenti in diverse università avrebbero riscontrato tracce di metalli nocivi, plastica e mercurio dentro i vaccini. Dal senatore una nuova provocazione dalle frequenze della nota radio della capitale, Radio Cusano Campus, alla quale il 12 luglio ha detto: i vaccini così come sono possono causare danni cerebrali.

Il vaccino esavalente sotto inchiesta e il conflitto di interessi

Ma quali sono questi danni cerebrali? È il Codacons a chiedere chiarimenti.

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Lo ha fatto lo scorso maggio, quando ha presentato un ricorso sfociato in un'indagine della procura di Torino. A finire sotto inchiesta, anche se ad oggi non sembra essere stata contestata alcuna ipotesi di reato, è nientemeno che il vaccino esavalente. Il Codacons chiede chiarezza, dialogo tra istituzioni e cittadini, chiarimenti sul contenuto, e noi aspettiamo risposte. Poi tira in ballo la Glaxo, vale a dire la ditta produttrice dei vaccini obbligatori, oggetto di un altro esposto. La Codacons segnala che uno dei dirigenti Glaxo, e cioè Ranieri Guerra, è anche dirigente del ministero della salute. Se lo scopo di una società è quello di fare profitto, mentre lo scopo del ministero della salute è quello di tutelare la salute degli italiani, diritto fondamentale della costituzione, come si possono conciliare i due? Di questo il ministero non ha tenuto conto.

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