Sulle pagine del quotidiano Il Centro, in data 2 settembre è comparsa un'intervista al professor Stefano Montanari, noto scienziato che ha detto chiaramente la sua sul tema dei #vaccini, in particolare sul contenuto degli stessi. Come molti degli studiosi che si occupano dei vaccini, il professor Montanari non è interessato alla politica che c'è dietro un tema così importante, ma si concentra solo sul suo campo di appartenenza, e cioè la medicina.

Cosa ha detto il professor Montanari sui vaccini

La giornalista Silvia Santarelli, nell'intervista in questione, ha domandato allo scienziato bolognese cosa pensa del movimento no-vax.

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Montanari ha risposto che non è interessato al movimento di per sé, e che non ha un'opinione in merito alla libertà di scelta sul vaccinare o meno i propri figli. Proprio però di libertà di scelta si parla, tanto che lo stesso medico dice senza mezzo termini che lui a vaccinarsi non ci pensa nemmeno. Qual è il motivo di questa avversione verso la vaccinazione?

Da 15 anni studio i vaccini e da 15 anni li trovo inquinati

Questo è il motivo per cui lo studioso di nanopatologie rifiuta i vaccini [VIDEO], arrivando ad affermare che i vaccini sono uno dei peggiori patogeni esistenti. Parole forti, a cui lo scienziato aggiunge anche gli effetti, secondo lui, avversi dei vaccini stessi. Tra questi Montanari cita i danni al sistema nervoso centrale, in primis l'autismo, oggetto di sentenze recenti.

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Alla giornalista che gli chiede conto del miglioramento delle condizioni di vita in seguito all'introduzione dei vaccini, in particolare quelli contro la polio, Montanari risponde che molte delle conquiste mediche derivano dall'aumento delle misure igieniche. Al contrario afferma che le nuove malattie sono delle conseguenze dell'uso indiscriminato dei vaccini, che avrebbe portato alla mutazione di alcuni patogeni. In sostanza l'organismo si è indebolito da una parte, mentre dall'altro è esposto a nuovi virus derivati proprio dalle massicce vaccinazioni.

Che dire del morbillo e del caso di Senigallia?

Un tema caldo è quello del virus del morbillo, che sembrerebbe essersi diffuso maggiormente negli ultimi tempi. Un nuovo caso è quello di Senigallia, che ha visto un'infermiera contrarre la malattia. Anche su questo il direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena ha le idee chiare, definendo farsa la notizia, e accusando i mezzi di informazione di fare propaganda. Spiega che un tempo prendersi il morbillo era una cosa naturale, e che anzi permetteva alle madri di trasmettere un'immunità naturale nei primi anni di vita al proprio figlio. Cosa che invece non capiterà con il vaccino chimico. E questo, per Montanari, sta creando un nuovo morbillo. Infine ricorda che negli Stati Uniti e in Canada, le ultime sei epidemie di morbillo hanno riguardato il cento per cento di chi si era vaccinato.

Dalla sua pagina Facebook ufficiale il professore risponde alle domande dei genitori in cerca di informazioni.

#salutebambini #Salute bambini