Nelle ultime ore il #ragno violino è al centro dell'attenzione mediatica per la morte di un uomo nel cagliaritano [VIDEO], Massimo Stara, deceduto tre mesi dopo aver ricevuto il morso del ragno. Il #veleno ha intaccato dapprima i muscoli, quindi i reni ed il fegato, fino alla morte della vittima, raggiunto dal morso del pericoloso aracnide mentre era occupato in un terreno di Capoterra, distante circa un'ora di auto dal capoluogo della Sardegna. Quello del signor Stara è il secondo decesso nel continente europeo causato dal ragno violino, a testimonianza di come siano rarissimi i casi in cui il suo morso è letale per l'uomo. Oltretutto, soltanto 40 volte su 100, quando morde la vittima, inietta il suo veleno.

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I sintomi

Inizialmente, quando si riceve un morso dal ragno violino, non si prova dolore. Dopo diversi giorni però si nota un rigonfiamento anomalo nella zona in cui si è stati attaccati dall'aracnide. Il tessuto, oltre a gonfiarsi, si colora di rosso diventando molle al tatto. Oltre all'eventuale ferita, si deve prestare attenzione soprattutto ad altri sintomi quali sudorazione, nausea, febbre e brividi. In questi casi deve scattare un primo campanello di allarme. Nelle reazioni peggiori, i sintomi si aggravano, con la necrosi delle cellule intorno alla zona interessata dal morso. A testimonianza della gravità del caso, si può arrivare addirittura alla compromissione della muscolatura in maniera permanente, non temporanea.

Bisogna poi prestare attenzione alla reazione a livello epidermico, visto che dopo diverse ore può comparire una bolla centrale e diverse erezioni cutanee.

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Tutti sintomi di come il veleno del ragno violino stia facendo il suo corso. Ciò detto, è importante sottolineare un'altra volta che soltanto in rarissimi casi si ha l'esito più nefasto [VIDEO], vale a dire la morte della persona che ha avuto un contatto fin troppo ravvicinato con l'aracnide in questione.

Come riconoscerlo

Un fattore importante è rappresentato dal riconoscimento del ragno violino. Quest'ultimo è diffuso in Italia, specialmente nell'area mediterranea, ed ha una dimensione modesta, compresa tra gli 8 e 12 mm. Nella parte centrale del corpo, di color sabbia, presenta una macchia più scura, quella a cui deve il suo nome, visto che nella maggior parte dei casi può assomigliare effettivamente ad un violino.

Il suo habitat naturale può essere una comune cantina, ma lo possiamo ritrovare anche all'interno delle scatole di cartone e nelle cataste di legno. Occhi aperti dunque, e se lo vedete evitate per quanto possibile che si avvicini.