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Approcci innovativi agenti sul microbioma intestinale possono migliorare e reversibilizzare la salute dei pazienti con diverse malattie croniche (artrite, sclerosi laterale amiotrofica, condizioni autoimmuni, cancro, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, obesità, diabete, sindrome del colon irritabile, fatica cronica, fibromialgia, morbo di Chron e altre). Ne parlano i ricercatori del Center for Integrative Health and Wellness, Columbus, USA, in un lavoro pubblicato sulla rivista Complementary Therapies in Medicine nel dicembre 2017. Si tratta di metodi nutrizionali ad azione antiossidante e antinfiammatoria [VIDEO] privi di glutine e derivati del latte: diete paleo e flexitariana associate a digiuno intermittente di 12-16 ore consecutive, incluse le ore notturne, integrate da alcuni nutrienti, in particolare vitamina D, magnesio, zinco, vitamine B e acidi grassi omega 3 in caso di necessità.

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Vengono seguiti accorgimenti mirati a detossificare fegato, reni e ghiandole sudoripare: eliminazione di colori e aromi artificiali e zucchero; pratica di sauna, bagni coi sali di Epsom o di argilla/fango; assunzione di depurativi come radice di tarassaco; sonno ristoratore di 7-9 ore; esercizio energetico (30-60 minuti di cardio 5 volte alla settimana + addestramento almeno due volte alla settimana); yoga e meditazione per gestire lo stress.

Microbioma in eubiosi

È necessario mantenere un microbioma sano, da una parte per diminuire la sovracrescita dei batteri intestinali (SIBO), la permeabilità intestinale e l’infiammazione, dall’altra per ottimizzare l’immunità intestinale e la produzione dei neurotrasmettitori.

A questo scopo sono stati individuati 7 distruttori del microbioma ai quali fare attenzione: 1) antibiotici a largo spettro; 2) farmaci non steroidei antinfiammatori; 3) inibitori della pompa protonica e altri bloccanti dell’acidità di stomaco; 4) dolcificanti artificiali; 5) distruttori endocrini come pesticidi DDE e DDT, ftalati, arsenico individuato a volte nella carne di pollo, BHT (conservante del pane), PTFE and PFOA (in pentole antiaderenti), parabeni (in trucchi e deodorante), triclosano (in disinfettanti delle mani, collutori e prodotti per la cura personale), PCB (in plastica, cosmetici, preservativi e prodotti per il sole); 6) alimenti geneticamente modificati (OGM) ed erbicidi (Roundup™ and Enlist™); 7) esposizione costante a luce ultravioletta.

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Metodi nutrizionali nelle malattie croniche

Sclerosi multipla, altre malattie autoimmuni e obesità sono state approcciate con il protocollo del medico internista Terry Wahls con diete di intensità diversa: 1) #Dieta paleo con 9 porzioni di frutta e ortaggi colorati al giorno comprensiva di verdure ricche di zolfo, carne di animali pascolati, pesce, alghe marine, alimenti fermentati, semi germogliati e noci; priva di cereali, legumi e derivati del latte; 2) dieta paleo precedente associata a digiuno intermittente (digiuno di 12-16 ore per aumentare la produzione di chetoni), ossia 2 pasti al giorno con carne o pesce, 6 porzioni di ortaggi e 1 di frutta.

L’Alzheimer è stato affrontato dal neurologo Dale Bredesen con la dieta flexitariana (quasi vegetariana) che limita la carne processata e promuove l’uso di ortaggi, grassi sani (olio di oliva, di cocco, MCT, di avocado), noci, semi, alimenti fermentati, poco pesce o pollo; elimina glutine, derivati del latte, zuccheri, dolcificanti coloranti, aromi artificiali, alcol, alimenti OGM, con pesticidi e erbicidi.

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Anche in questo caso è previsto un digiuno di 12-16 ore per attivare la chetosi e aumentare la produzione del fattore neurotrofico BDNF che favorisce la crescita e la differenziazione di nuovi neuroni e sinapsi.

In tutte le diete viene riportata una somministrazione personalizzata di integratori: prebiotici, probiotici [VIDEO], coenzima Q10, alghe, enzimi digestivi, estratto di aglio, acido alfa lipoico, condroitina, curcumina, glucosamina, melatonina, metilsulfonilmetano, n-acetilcisteina, D-mannosio, cromo, cannella, zinco, selenio, acidi grassi omega 3, magnesio treonato, potassio, vitamine B, C, D, E, K, acetilcarnitina, resveratrolo e citicolina. #Benessere #scienza