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Il 2017 sarà ricordato, fra le altre cose, per le numerose scoperte interessanti sulle proprietà della cannabis [VIDEO], che hanno messo in risalto come la sostanza possa in taluni casi essere dannosa alla #salute mentre in altri terapeutica, grazie ai cannabinoidi naturalmente presenti nella pianta. La sostanza stupefacente è stata spesso al centro delle notizie di cronaca, considerato come una fetta di popolazione sia a favore della sua legalizzazione,mentre altri hanno espresso contrarietà per via degli effetti negativi che potrebbe arrecare la #cannabis.

Salute e cannabis

Le numerose scoperte dalla scienza, come anticipato ad inizio paragrafo, hanno sottolineato come i cannabinoidi possono portare le cellule tumorali alla cosiddetta ‘apoptosi', in termini 'poveri' al suicidio cellulare che potrebbe dunque annientare, quantomeno contrastare il cancro.

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In questo caso chiaramente non possono bastare gli studi dei Ricercatori dell'Istituto Oncologico di Vojvodina e dell'Università di Novi Sad in Serbia. Nel dettaglio devono essere sottoposti ad una serie approfondita di studi i cannabinodi di tipo 1 e di tipo 2, forse validi amici della medicina, che mette invece in guardia dall'inalare olio di cannabis sotto forma di vapore, considerato come questo possa invece aiutare il proliferarsi di tumori come il cancro, cosi come sostenuto dal Medical Marijuana Research Institute.

Consumare marijuana riduce sì lo stress, ma in quantità eccessive può portare alla morte. Non è una teoria ma un dato di fatto, visto come sia stato documentato il primo caso di arresto cardiaco per via dell'assunzione di alimenti a base di cannabis. La drammatica storia riguarda un bimbo degli Stati Uniti, con i medici convinti che il decesso del piccolo sia stato causato dalla presenza di derivati della marijuana rilevati al momento del ricovero in pronto soccorso, inutile per salvare il piccolo saturo di sostante stupefacenti nel suo corpo, cosi come proferito dai medici dello Denver Health.

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Cannabis migliora le prestazioni sotto le coperte?

Uno degli aspetti più chiacchierati sulla cannabis è quello legato agli atti sessuali, visto che è stata attestata la maggiore predisposizione ai rapporti intimi rispetto a chi non ne consuma: è questo infatti l'esito degli studi della Stanford University School of Medicine. A campione sono stati portati circa 50 mila fra uomini e donne, prove viventi degli effetti positivi e stimolanti sulle zone del cervello incaricate di regolare l'attività sessuale arrecate dalla sostanza stupefacente [VIDEO]. Aspettando di venire a conoscenza di altri interessanti studi, il consiglio è sempre quello di stare ben allerta dal consumare dosi di marijuana.