#fabio aru è uno dei grandi protagonisti di questo #Tour de France. Il corridore sardo, dopo un inizio di stagione deludente caratterizzato da un infortunio al ginocchio che l'ha costretto a dare forfait al Giro d'Italia, cerca il riscatto al Tour de France e al momento lo sta facendo nel migliore dei modi. Al pronti via, Aru non si fa sorprendere dalla potenza dei grandi avversari ed è subito alle spalle di Chris Froome, che in questo Tour al momento è l'uomo da battere. Siamo solo alla seconda settimana di corsa, dove abbiamo assistito già a tanti ritiri per cadute e infortuni vari, e anche alla squalifica di Sagan. Le circostanze hanno voluto che al momento a giocarsi la corsa siamo Froome e Aru senza sottovalutare altri avversari prestigiosi rimasti in gara come Bardet.

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Il team della Sky è una corazzata compatta, difficile da battere, soprattutto quando Aru si ritrova a dover fare quasi tutto da solo. Infatti, a causa di una caduta, Fabio Aru si ritrova senza il supporto di Fuglsang e Cataldo e tappa dopo tappa deve costruire prevalentemente da solo, la sua strategia contro il leader attuale Froome.

Nella tappa che si è corsa ieri, la numero 14, purtroppo l'azzurro ha perso la maglia gialla, arrivando un po' attardato rispetto al resto del gruppo. In tanti si sono chiesti cosa possa esser accaduto a Fabio Aru, visto che fino a quel momento, nelle precedenti tappe era sempre davanti insieme al gruppo maglia gialla, quando ad indossarla prima di lui era Froome. A spiegarci l'arcano è stato lo stesso corridore.

Vediamo nel paragrafo successivo il racconto di Fabio Aru

Fabio Aru, ecco perchè ha perso la maglia gialla

Nella tappa numero 14 del Tour de France, Fabio Aru ha perso la maglia gialla che torna ad essere indossata da Chris Froome.

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A spiegare cosa è successo è stato lo stesso Aru che ha dichiarato come riportato dal portale Tiscali: "Nello strappo finale ero un po' troppo indietro. Sono rimasto chiuso e quando sono partito era troppo tardi. Io ho fatto un grande sforzo per colmare il distacco ma è andata male. Nel frattempo si è fatto il 'buco' nella carovana".

Aru dal canto suo è consapevole che il distacco di 19 secondi da Froome non è impossibile da recuperare, perché come si sa al Tour può succedere di tutto e alla passerella che porterà a Parigi, il 23 luglio, ultima tappa della manifestazione ciclistica, manca ancora una settimana di corse. Non resta quindi che gustarsi la 15a tappa, che si correrà oggi, domenica 16 luglio, per vedere se Aru riuscirà a riscattarsi.