La settimana prossima il campionato del mondo di Formula 1 farà tappa in Messico per il terzultimo Gran Premio della stagione. Nella classifica piloti troviamo al comando Lewis Hamilton, davanti a Sebastian Vettel. La prima guida della Mercedes può vantare un vantaggio di 59 punti sull'avversario tedesco della Ferrari. La scuderia di Maranello paga i guai tecnici riscontrati in occasione di una disastrosa campagna asiatica, che ha visto la Rossa perennemente in difficoltà. Si sta per concludere un altro campionato avaro di risultati per la monoposto italiana, dopo una prima parte di stagione che aveva fatto sognare tutti gli appassionati sportivi.

La programmazione tv

Il Gran Premio del Messico di Formula 1 del 29 ottobre sarà trasmesso in diretta tv su Rai Uno e Sky alle ore 20. Per la doppia trasferta americana dunque diretta in chiaro assicurata per i milioni di telespettatori che proveranno a spingere la Ferrari ad una rimonta considerata da tutti impossibile, così come ha fatto capire anche Vettel all'indomani del ritiro del campione tedesco per una banale candela. "Non ci vuole un genio per capirlo", così l'ex Red Bull aveva risposto ai giornalisti alla domanda se il Mondiale fosse compromesso, dopo il ko tecnico accusato dalla Rossa nella corsa del Giappone.

La seconda parte di stagione con più ombre che luci potrebbe costare il posto a Maurizio Arrivabene, attuale team principal della Ferrari.

A lanciare l'indiscrezioni è Sky Deutschland, secondo cui Arrivabene sarebbe sostituito a partire dal 2018 da Mattia Binotto, attuale direttore tecnico della scuderia di Maranello. Binotto, ingegnere svizzero naturalizzato italiano, nel 2015 era a capo del reparto motori, salvo poi sostituire James Allison un anno più tardi, a stagione in corso.

Se fosse confermata l'indiscrezione di Sky.de, per lo svizzero si tratterebbe di un doppio salto importantissimo per la sua carriera lavorativa.

Lo scorso anno

In occasione della gara dell'anno passato, Lewis Hamilton conquistò la vittoria davanti a Nico Rosberg, mantenendo il Mondiale aperto a due gare dal termine, salvo poi arrendersi al compagno di squadra tedesco.

Terzo - in pista - Vettel, che venne però retrocesso in quinta posizione a causa di una penalità di 10 secondi inflittagli a fine gara dalla commissione per una manovra considerata anti-sportiva nei confronti di Daniel Ricciardo. Approfittando della penalità subita dal tedesco della Ferrari, le due Red Bull salirono in terza e quarta posizione. Quinto e sesto posto finale per Vettel e Raikkonen.

Intanto, la Formula 1 potrebbe approdare su Netflix dalla prossima stagione. A parlare delle trattative con il colosso americano dello streaming on demand è stato Sean Braches di Liberty Media, la nuova proprietà della F1 dopo la fine dell'era targata Bernie Ecclestone. Si tratterebbe di un'apertura clamorosa al mondo internet, impensabile fino alla stagione passata. Vi aggiorneremo nei prossimi giorni qualora ci fossero novità in merito.