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Molti allenatori se lo chiedono da tempo: come sarebbe allenare giovani atlete e atleti senza Whatsapp, Facebook, Instagram?

Ciao ciao telefonino

Basta con le telefonate ed i messaggi sia scritti che vocali. Quando si entra in palestra il cellulare non si può più portare. L'unico modo per comunicare rimane quello "naturale": parlare con le compagne di squadra. Mentre invece il telefonino si lascia in un cassetto e si riprende all’uscita.

L'artefice di questo vero e proprio esperimento sociale è la società di pallavolo [VIDEO] di Montelupo, che ha dato vita al primo palazzetto “decellularizzato”. La società dilettantistica Asp Montelupo, con centinaia di atlete tesserate che praticano #Pallavolo (e non solo) ha vietato alle ragazze di portare con loro gli inseparabili #Smartphone, durante gli allenamenti e negli spogliatoi.

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Dietro a questa idea "rivoluzionaria", c'è il consiglio dell'associazione dilettantistica che, come ha spiegato il vice presidente Simone Focardi, ha notato l'eccessivo utilizzo che facevano le ragazze dei propri smartphone anche nei momenti dedicati allo sport, comportamento che ha portato le atlete a parlare, ridere e scherzare sempre meno tra di loro, perché nello spogliatoio, sia prima che dopo l'attività fisica, la preoccupazione principale risultava essere la comunicazione tramite cellulare, spesso ignorando la presenza fisica nella stessa stanza delle compagne, con le quali non veniva scambiata nemmeno una parola.

Le regole di comportamento

Grazie all'aiuto economico di uno sponsor, ha spiegato il presidente Elio Canzano, l'associazione ha acquistato alcuni mobili con delle cassettine numerate e dotate di chiavi, come quelle che si trovano nelle palestre di fitness, e questi mobili sono stati piazzati all'ingresso delle palestre dove le atlete svolgono le loro attività: tutte le ragazze hanno l'obbligo di lasciare il proprio cellulare chiuso lì dentro prima di dirigersi verso lo spogliatoio per cambiarsi e possono recuperarlo solo dopo la doccia.

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Così facendo i dirigenti della società di Montelupo sperano di raggiungere fondamentalmente due traguardi importanti: eliminare totalmente i problemi di socializzazione all'interno delle squadre e prevenire la diffusione di eventuali foto o video fatti nello spogliatoio dalle stesse ragazze che poi potrebbero finire in rete e dare vita ad episodi di cyberbullismo.

E le regole da seguire in questa lotta agli smartphone sono anche dure. Infatti le giovani atlete trovate ad utilizzare i propri telefonini nelle ore che devono essere dedicate alla disciplina sportiva rischiano da un semplice richiamo verbale alla mancata convocazione per le partite di campionato e, nel caso in cui una ragazza fosse recidiva, anche all'espulsione dalla società.

I risultati

Questa enorme novità inizialmente aveva lasciato perplesse sia le ragazze che i loro genitori, ma col passare dei mesi è diventata una sana abitudine rispettata da tutte le ragazze ed è stata sicuramente un successo.

La società di Montelupo ha tracciato una via: in quanti la seguiranno?