Non bastava l'inquinamento petrolchimico a creare problemi a Taranto. Ora si aggiunge anche l'insidia dei fertilizzanti e pesticidi. Sembra che nella cittadina pugliese si sia registrato un incremento del 30% delle malattie ematologiche. Di questo ennesimo problema si è parlato durante un incontro a Martina Franca tra i malati ematologici e gli esperti della Rete ematologica pugliese. 

Mutazioni geniche alla base di gravi malattie

La forte carica di inquinamento presente a Taranto favorisce l'insorgenza di patologie ematiche e tumori. Lo hanno spiegato gli esperti durante il meeting a Martina Franca, organizzato dalla Novartis e dalla Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus).

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Fertilizzanti e pesticidi non fanno certamente bene alla salute degli abitanti di Taranto. Ne è certo anche il dottor Patrizio Mazza, direttore di Ematologia dell'ospedale Moscati di Taranto, secondo cui erbicidi ed altre sostanze venefiche molto usate in agricoltura minano gravemente la salute dei tarantini, già compromessa dai composti inquinanti provenienti dall'industria petrolchimica. L'esperto ha aggiunto che alla base delle patologie del sangue, linfomi e mielofibrosi ci sono le mutazioni geniche.

A Taranto, negli ultimi 5 anni, la situazione è peggiorata sul versante dell'inquinamento e della salute dei cittadini. Sono aumentati i ricoveri e i decessi legati alle sostanze tossiche nell'aria. Secondo uno studio epidemiologico promosso dalla Regione Puglia, la mortalità dovuta all'anidride solforosa e alle polveri sottili è cresciuta rispettivamente del 9% e del 4%.

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Sindaco di Taranto invia una lettera al ministro della Salute

Ovviamente, l'Ilva a Taranto continua ad avere il suo peso. A un aumento della produttività di tale stabilimento corrisponderebbe un forte incremento di patologie varie tra i cittadini. I dati epidemiologici parlano chiaro. Per questo motivo, lo scorso mese, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano ha inviato una lettera la ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con cui chiede l'immediata chiusura dello stabilimento. Il primo cittadino non ha ricevuto ancora nessuna risposta. #Cronaca Taranto