Un giorno importante il 25 marzo 2017 che segna la storia della chiesa Santa Maria di Talsano, in provincia di #taranto. In questo giorno si è inaugurato un nuovo dipinto, simile al dipinto trafugato nel lontano 1973 e mai più ritrovato. Autore del nuovo quadro l’artista sacerdote Don Gianluigi Marzo che è stato incaricato di riprodurre l’immagine della Madonna di Costantinopoli, prendendo spunto dal quadro rubato. Un dipinto difficile da sviluppare per il fatto che le foto scattate al vecchio quadro sono abbastanza rovinate.

Pubblicità

Ingrandire queste immagini potrebbero portare dei problemi grafici con foto sgranate e poco nitide.

Pubblicità

Ma il desiderio di avere un nuovo quadro raffigurante la Madonna è forte negli abitanti di Talsano, cittadina che nasce proprio vicino a questa chiesa. Secondo alcune fonti la prima comunità talsanese si forma intorno all’anno 1300 d.C, periodo in cui le incursioni turche facevano paura agli abitanti che decidono di insediarsi in piccole comunità.

La storia della chiesa Santa Maria nasce come Badia dei PP. Basiliani greci che prendevano il nome di S.Maria di Calzano o Talzano. Infatti il nome Talsano deriva dal nome arcaico Talzano, anche se in alcune lettere il paese viene scritto anche Tazzano o Tazano. Si presume che la chiesa nasce sotto il periodo dell’arrivo a Taranto dell’Ordine di San Basilio, ordine ispirato dai tre santi greci Vitale, Cirillo e Nicodemo.

In origine la chiesa non si presentava come oggi ma era una cappella adibita per la contemplazione dei monaci.

Pubblicità

Successivamente, per dare un luogo di culto per gli abitanti di Talsano, viene ingrandita la cappella con la costruzione di una navata. Infatti nel 1786 la Badia diventa una parrocchia con una bolla archiviata di Mons. Capecelatro.

La chiesa fu restaurata e ingrandita secondo il volere di Re Ferdinando di Napoli nel 1845 di cui esiste ancora oggi una testimonianza con una lapide.

Insomma, la chiesa Santa Maria è un monumento che racconta la storia di diverse epoche che si sta cercando di rivalutare.