Nella città di Taranto, nei pressi di una delle acciaierie più importanti d’Europa, il rischio delle polveri, di minerali e altri componenti pesanti, hanno inquinato l’aria. I quartieri più colpiti sono quelli popolari e le scuole nei pressi di questo stabile.

Genitori allarmati denuncia la mancata attenzione da parte del Governo. Il rischio, oltre che per la salute, ora è anche dell’istruzione dato che molte scuole hanno preferito rimanere chiuse per tutelare ragazzi e bambini.

Lezioni perse

Fino ad ora le giornate scolastiche perse, per chiusura degli edifici, è stato di 4 giorni, ma il numero è destinato a salire. L’aria, colma di polveri minerali dannose per la salute, stanno colpendo i quartieri limitrofi a questo stabilimento dove ci sono anche molte scuole.

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La colpa, data anche dalle mancate piogge che non fanno alzare queste polveri, e data anche al Governo che non prende provvedimenti.

La situazione sta degenerando, secondo la denuncia di una delle dirigenti scolastiche, che dati alla mano dichiara che oltre 2.000 alunni sono dovuti rimanere a casa per un pericolo palese. La situazione è stata resa palese anche a causa di problemi di saluti di alcuni alunni che si sono recati a scuola in giorni in cui le polveri erano molto fitte.

Il vice-sindaco di Taranto, De Franchi, ha definito la situazione anticostituzionale e che il Governo deve prendere delle serie misure di tutela non solo negli edifici scolastici. De franchi accusa che c’è un totale disinteresse su salute e istruzione e bisogna porre un rimedio a tutto questo.

Genitori e accuse

Intanto i genitori vanno a rivolgere accuse, allo Stato e all’acciaieria, anche per il mancato interesse per il diritto all’istruzione.

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La protesta è partita dai social con motivi e foto di come la situazione sia degenerata. Le persone più colpite, dichiara De Franchi, stanno convivendo con questo problema segregandosi in casa, ma i bambini perdono giorni di scuola e la mancata istruzione necessaria per il loro futuro. Nonostante ci siano delle petizioni e delle forme di tutela, da parte dell’acciaieria, questo non basta.

Ormai sono anni che Taranto sta vivendo questo disagio, ma la soluzione è rimasta in sospeso al parlamento. Ora sono iniziate proteste e dichiarazioni anche da personalità politiche del luogo. I genitori attendono una forma di riscontro nei loro confronti, ma tutto è rimandato al prossimo anno.

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