Mancano pochissimi giorni alla scadenza dello Spesometro 2014, ma una proroga è stata richiesta a causa dell'elevato numero di adempimenti e di scadenze che si affollano in questi giorni per moltissimi professionisti.

Spesometro 2014, cos'è e come funziona

Lo Spesometro 2014 è l'ennesimo strumento di lotta all'evasione fiscale che ad aprile obbligherà tutti i soggetti passivi di IVA a rendicontare e a comunicare al fisco tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA. In particolare nell'occhio dello Spesometro 2014 in scadenza ci sono commercianti, imprese e professionisti.

Spesometro 2014, le scadenze

Come anticipato, le scadenze dello Spesometro 2014 sono molto vicine, nel mese di aprile dovranno effettuare la dichiarazione prima le attività di impresa, quelle professionali e i lavoratori autonomi che effettuano la liquidazione IVA mensilmente; a seguire chi effettua la liquidazione con cadenza trimestrale. La scadenza dello Spesometro 2014 per la prima categoria individuata è fissata al 10 aprile, mentre la seconda al 22.

Spesometro 2014, proroga possibile

Con date così vicine per le scadenze dello Spesometro 2014, una proroga è stata richiesta di recente da parte dell'Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili. La proposta all'Agenzia delle Entrate è stata motivata dal fatto che l'elevato numero di adempimenti fiscali, tra cui si aggiungono le chiusure di bilanci, per molti professionisti, impedirebbero il corretto espletamento di tali obblighi. Una proroga per lo Spesometro 2014 si renderebbe dunque necessaria allo scopo di assicurare maggiore legalità fiscale.

La richiesta della proroga per lo Spesometro 2014 in scadenza sarebbe stata inoltre motivata dal fatto che le istruzioni ministeriali non risultano essere sufficientemente chiare ed esaustive. Di quanto dovrebbe essere per lo Spesometro 2014 la proroga in questione? Secondo le richiesta avanzata da Margherita Romualdo sei mesi, in modo da ripetere l'esperienza dello scorso anno che ha fatto coincidere la scadenza con il mese di ottobre. Tuttavia alla richiesta di tale rinvio da parte dei commercialisti, non è seguita una replica da parte dell'Agenzie delle Entrate, almeno per il momento.