Dopo i nostri recenti articoli di approfondimento sulla riforma del lavoro e del welfare torniamo ad aggiornare i nostri lettori che risultano proprietari di immobili sulle prossime scadenze fiscali ed in particolare sul pagamento dei tributi locali. Ci troviamo infatti a 10 giorni dalla scadenza utile per effettuare il pagamento dell'Imu e della Tasi 2016 per i proprietari di seconde case o di pertinenze non agevolate. Ricordiamo che i Comuni non sono tenuti ad inviare ai contribuenti i modelli F24 o i bollettini di pagamento precompilati, pertanto dovranno essere i cittadini soggetti al tributo ad organizzarsi e muoversi per tempo al fine di farsi trovare preparati per l'occasione.

In caso di dubbi, è possibile visitare il portale web del Dipartimento delle finanze, oppure recarsi presso l'ufficio tributi della propria città di residenza. Ma entriamo nel dettaglio tecnico della questione per capire in che modo deve essere eseguito il calcolo dell'importo esatto dovuto all'amministrazione locale.

Scadenze locali, ecco come effettuare il calcolo del tributo

Partiamo prima di tutto dal dato di riferimento per l'abitazione e le relative pertinenze, ovvero dalla rendita catastale. Una volta individuata (ad esempio nell'atto notarile di acquisto), questa deve essere rivalutata per il 5% e successivamente moltiplicata per un coefficiente che va da 55 a 160, sulla base dell'inquadramento dell'immobile.

Alla cifra ottenuta andrà poi applicata l'aliquota, che dipenderà da quanto ha deliberato il Comune di riferimento. Lo stesso procedimento può essere seguito sia per calcolare il dovuto riguardante l'Imu che la Tasi 2016. La legge impone l'applicazione di un massimale fissato al 10,6 per mille.

Cosa fare se il Comune non ha pubblicato la delibera utile per l'anno 2016

Stante la situazione appena descritta, può verificarsi che il Comune non abbia deliberato le aliquote per l'anno corrente. In tal caso, il contribuente è tenuto ad effettuare il calcolo sulla base di quanto già deliberato nel 2015. L'imposta non è dovuta dai proprietari di prime case accatastate come A1, A8 e A9 e per le pertinenze agevolate, mentre su quasi tutti gli altri immobili si continuerà ad applicare l'Imu.

La scadenza ultima per eseguire il pagamento è fissata al 16 dicembre 2016.

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