Il #Canone Rai, dal 2016 viene pagato tramite la bolletta dell’energia elettrica. Lo scorso anno l’avvio di questa autentica novità che è stata confermata anche per il 2016. Lo scorso anno, per via dell’inizio della sperimentazione, i primi pagamenti arrivarono a fine anno, con le ultime due bollette dell’energia elettrica e quindi con delle autentiche maxi rate. Il canone è dovuto a rate da 10 euro al mese sulle bollette energetiche e quindi, da inizio dell’anno, molti contribuenti hanno iniziato a pagare le prime rate di canone. Il 24 febbraio scorso, l’Agenzia della Entrate ha pubblicato il provvedimento 39345 con il quale corregge alcuni aspetti di questo pagamento richiesto ai contribuenti.

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Stop alla scadenza

Il 31 gennaio scorso, scadeva il termine perentorio per comunicare il non possesso del televisore da parte dei cittadini. In assenza di questa dichiarazione, il contribuente, anche se non aveva l’apparecchio televisivo, sarebbe stato costretto a pagare comunque il canone. Per dichiarazioni di non possesso inviate in ritardo, cioè dopo la fine di gennaio, il canone sarebbe stato dovuto solo per il primo semestre in quanto la dichiarazione sarebbe stata data per buona per le rate successive. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 39345 ha eliminato questa anomalia, consentendo a tutti i contribuenti di comunicare la non detenzione o le variazioni intervenute, sempre, in qualsiasi giorno dell’anno.

Come funziona la dichiarazione

Sul sito dell’#agenzia delle entrate è disponibile il modello di dichiarazione di non possesso, da scaricare ed inviare tramite Poste Italiane o tramite la procedura telematica predisposta sempre dall’Agenzia, per soggetti muniti di PIN e credenziali di accesso. Per soggetti che utilizzeranno la procedura classica, quella con raccomandata A/R in plico senza busta, sul modello è presente l’indirizzo a cui mandarlo, cioè “Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino”. Va ricordato che in entrambi i casi, la domanda va corredata da un documento di riconoscimento in corso di validità. Chi non possiede apparecchi, per evitare il pagamento del canone deve compilare il quadro A del modulo, mentre per variazioni, va compilato il B. In questo caso, nel modello va inserita la data a partire dalla quale si autocertifica la nuova situazione. L’Agenzia specifica che per variazioni intervenute prima del 2017, basterà inserire la data del 1° gennaio 2017 per essere esonerati dal pagamento per l’intero anno. Per variazioni successive al 1° gennaio, l’esenzione scatterà a partire dal 1° luglio, cioè per il secondo semestre. Se invece la nuova situazione fosse sopraggiunta dopo il 1° luglio, il canone sarà dovuto per l’intero anno e si inizierà ad essere esenti dal 2018, sempre che non cambi ancora la situazione. Un’altra novità è la nascita di un nuovo quadro, il C, che servirà a coloro che si trovano ad aver acquistato un nuovo apparecchio dopo aver presentato dichiarazione di esenzione. #Televisione