Ideati per combattere il fenomeno dell'eccesso di velocità, gli #Autovelox sono diventati un vero e proprio incubo per gli automobilisti. Attualmente esistono svariate tipologie di strumenti atti alla verifica della velocità per auto e moto, a partire dall'autovelox fisso fino ad arrivare al sistema di controllo elettronico della velocità Tutor. Ora a gettare benzina sul fuoco, rivelando l'utilizzo improprio di questi strumenti, è proprio un agente di polizia pentito, il quale attraverso una intervista video a volto coperto ed effettuata dal programma Tv "Mi manda Rai 3",rivela i trucchi utilizzati per aumentare gli introiti delle casse comunali attraverso numerose multe autovelox fasulle.

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Quando la multa per eccesso di velocita diventa obbligatoria

Secondo quanto appreso dalla video intervista fatta al poliziotto pentito, esisterebbero svariati trucchi per fare in modo di modificare la taratura degli autovelox e passare inosservati. In alcuni casi anche guidare secondo il limite di velocità imposto dal codice della strada potrebbe diventare inutile e di conseguenza l'utente della strada potrebbe ritrovarsi con una #multa notificata e difficilmente contestabile. Attraverso il video, il poliziotto rivela che basta posizionare l'autovelox in posizioni strategiche per far si che abbia inizio una vera e propria mattanza di multe per eccesso di velocità. A partire dal posizionameto nascosto, fino a finire ad un trucco difficilmente contestabile in sede di ricorso, ossia l'inclinazione del macchinario, che servirebbe a rilevare una velocità superiore a quella realmente effettuata.

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Secondo le rivelazioni del poliziotto, quest'ultima tecnica risulterebbe utile a rilevare una velocità aggiuntiva di circa 15 k/h, e di conseguenza chiunque passi dinnanzi all'autovelox mantenendo il limite di velocità massimo inerente alla strada percorsa, si ritroverebbe multato senza alcuna colpa.

Da mezzo di prevenzione a cassa automatica per alcuni comuni

È giusto ricordare che i sistemi di controllo elettronico della velocità sono stati creati con lo scopo di prevenire la violazione della norma e di conseguenza, far desistere l'utente della strada ad una condotta non consentita. L'utilizzo di questi sistemi in modo nascosto è vietato e sopratutto potrebbe essere oggetto di ricorso. Non è la prima volta che in alcuni comuni italiani vengono a galla scandali inerenti all'utilizzo degli autovelox per fare solo ed esclusivamente multe, ma in questo caso è la prima volta che a rivelare il tutto è proprio uno di quegli agenti di Polizia che hanno utilizzato questi sistemi, al fine di effettuare una strage di multe con l'unico intento di riempire le casse comunali.