Torniamo ad occuparci di un tema molto caro ai nostri lettori: quello del pagamento del #Bollo auto. In un articolo della scorsa settimana abbiamo parlato della proposta portata avanti dalla Lega Nord e dal governatore della regione Lombardia Roberto Maroni, pronti a presentare un referendum abrogativo per il prossimo autunno nel tentativo di abolire definitivamente questa tassa. Ma le sorprese per gli automobilisti non sono terminate. Infatti, in attesa di vedere se la proposta della Lega Nord potrà andare a buon fine, ecco spuntare in queste ore, con la presentazione della manovra del #Governo, una nuova norma tesa ad aumentare i controlli.

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I nuovi controlli sul bollo auto

In sostanza, tra gli emendamenti dichiarati ammissibili dalla commissione bilancio della Camera dei Deputati, spunta una norma che aumenta i controlli sul mancato pagamento della tassa automobilistica. Infatti, anche le officine autorizzate durante la revisione dell’autovettura dovranno controllare che il proprietario sia in regola con il pagamento del bollo auto, questo per cercare di sconfiggere il fenomeno dell’evasione fiscale.

Qualora i pagamenti non dovessero risultare regolari, il veicolo non potrà effettuare la revisione e di conseguenza non potrà circolare regolarmente. Questa norma era già stata presentata in passato, poi bocciata poiché le officine si sarebbero trasformate in enti di riscossione del fisco, poteri affidati all’Agenzia delle entrate.

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Ora, invece, viene ripresentata nuovamente per far rientrare nelle casse dello Stato un quantitativo di denaro maggiore.

Addio alle monete da 1 e 2 centesimi

Altra novità, inserita nella manovra, è l’addio a partire dal 1 gennaio del 2018 alle monete da 1 e 2 centesimi. Il tema viene ripreso, dopo che già in passato se ne era parlato; questo poiché, la produzione delle piccole monetine è molto costosa ed il loro utilizzo davvero molto basso. Infatti, senza la loro produzione, si quantifica un risparmio di circa 21 milioni di euro all’anno, soldi che potranno essere destinati per attività molto più importanti. Inoltre, nella manovra, sono stati presentati degli emendamenti tesi a diminuire l'utilizzo dei voucher per ridurre il lavoro occasionale.

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