Il tema scottante del problema #Pensioni è all’ordine del giorno. In seguito all’esperimento delle pensioni anticipate, lo stesso Governo, ha preso in considerazione che la legge Fornero ha bisogno di una modifica. Il presidente Boeri, però, continua ad essere traballante con le sue ultime dichiarazioni [VIDEO]. Da un lato le numerose domande giunte per l’Ape sociale, l’Ape volontaria e la Quota 41, hanno dato un aiuto alla spesa previdenziale. Dall’altro, Tito Boeri, ammette che per bloccare l’aumento della pensione c’è bisogno di una manovra economica da svariati milioni di euro. Di conseguenza lui è contrario al blocco della legge Fornero.

Pubblicità
Pubblicità

La spesa per soddisfare le richieste

Boeri continua a dichiarare che bisogna tenere conto dell’aspettativa di vita. In pratica abbassando l’età pensionabile, negli anni, la spesa pensionistica, erogata dall’Inps, aumenterebbe. Il precario equilibrio, dei conti dell’Ente, non potrà permettere di mandare in pensione i lavoratori sotto i 66 anni. Se lo Stato si farà carico della spesa, lo stesso Boeri, ha ammesso che sarebbe favorevole all’abbassamento dell’età pensionabile. Proprio su questa richiesta lo Stato cerca di controllare i sindacati e l’Inps. Il bilancio 2018 è già colmo di proposte che, per soddisfarle tutte, dovrebbe richiedere un movimento finanziario di 15 miliardi di euro.

Lega contro Boeri

La lega Nord accusa il presidente dell’Inps di fare il doppio gioco e che bisogna tenere conto di bloccare l’aumento dell’età pensionabile.

Pubblicità

La burocrazia prende troppo tempo e c’è bisogno di una risposta chiara che dia la possibilità, ai lavoratori, di usufruire in tempo dei contributi versati.

La risposta di Boeri non si è fatta attendere accusando, la Lega Nord, di fare solo chiacchiere in previsioni del periodo elettorale.

In questo botta e risposta si fanno sentire anche i sindacati che non vogliono tornare indietro sulla loro proposta.

Bloccare l’età pensionabile

Attualmente la proposta di Cisl, Uil e Cgil è quella di bloccare l’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019. [VIDEO] La Uil denuncia che siamo l’unico paese in Europa che ha un’età pensionabile oltre la media, in dettaglio, i lavoratori europei riescono ad andare in pensioni 3 anni prima di un lavoratore italiano. Portarla addirittura a 67 anni nel 2019 manderebbe a gambe all’aria il lavoro svolto fino ad ora.

La lega appoggia questa richiesta cercando di proporre il blocco almeno fino al 2022. L’obiettivo è quello di riuscire a mettere d’accordo tutti prima dell’arrivo di ottobre, cioè quando si inizierà la stesura della legge di bilancio 2018.

Per seguire l’evolversi della notizia premi Segui in alto vicino al titolo. #Legge di Bilancio #Elezioni politiche