Tra tutte le tasse che esistono in Italia, il #Canone Rai, insieme al bollo auto, è sicuramente quella più odiata. Quest'imposta quando è stata concepita aveva certamente un senso, perché la televisione perseguiva finalità sociali e culturali di un certo livello per gli italiani degli anni '50-'60. Tuttavia, ad oggi viene considerata esclusivamente come una tassa ingiusta.

Canone Rai: scoperti 5,6 milioni di evasori

L'Italia è un Paese che storicamente deve fare i conti con l'evasione fiscale a tutti i livelli: dall'operaio che lavora a nero al manager o imprenditore di grande azienda che non dichiara tutti i suoi redditi al fisco, e magari porta i soldi all'estero.

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Per quanto possano essere tanti, per un Paese civile sono comunque sempre un numero ridotto nella loro totalità. Ma cosa succede quando sono 5,6 milioni gli evasori? È un numero elevatissimo, che dovrebbe spingere il #Governo ad una seria riflessione: perché gli italiani non vogliono pagare il canone?

Effettivamente, sia la televisione pubblica che quella privata guadagnano cifre importanti con la pubblicità, ma tant'è. Da quando Renzi ha introdotto il pagamento del canone in bolletta, gli italiani che versano l’imposta sono passati da 16,5 a 22,2 milioni, con una crescita del 34%. Grazie a questo meccanismo, inoltre, sono stati scoperti milioni di evasori. In base a queste cifre, dunque, si può dire che la riduzione dell'imposta annua da 113 a 100 euro sia stata un vero e proprio successo per l'ex Premier.

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La Rai, infatti, con questa nuova modalità di pagamento è riuscita a recuperare tantissimi soldi, ben 500 milioni di euro in più.

I rischi per gli evasori

Come accennato poc'anzi, l'azienda televisiva di Stato non aveva mai incassato prima d'ora una cifra così alta dal canone, anche perché il sistema di accertamento del possedimento di un apparecchio televisivo in casa, tramite l'operato di incaricati preposti, sarebbe costato più del canone stesso. Addirittura quest'anno gli introiti sarebbero risultati anche maggiori rispetto a quanto preventivato inizialmente.

Ovviamente il pagamento del canone il bolletta non cancella i debiti pregressi: chi non ha pagato il balzello in passato, presto potrebbe essere chiamato a farlo. Avendo pagato la tassa tramite la bolletta elettrica dal 2016, si pregiudica il possedimento di un televisore anche negli anni precedenti e, di conseguenza, l'Erario avrebbe il diritto di richiedere il saldo dei canoni pregressi fino a 10 anni. Quest'operazione potrebbe essere affidata alla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione. Secondo gli ultimi dati statistici, i maggiori evasori del canone Rai si trovavano in Campania, dove quasi 1 contribuente su 2 non lo pagava, mentre la provincia di Bolzano è stata la più virtuosa. #agenzia delle entrate