Un nuovo record per #Google. Per la prima volta il numero di ricerche effettuate tramite #Smartphone ha superato quelle effettuate da sistemi desktop. Negli Stati Uniti e in Giappone questo record era stato segnato già 9 mesi fa, ma oggi tocca tutto il mondo. L'annuncio arriva direttamente da Amit Singhal, vice presidente della divisione Search di Google.

Un bel modo per Google di festeggiare i primi 17 anni del suo motore di ricerca: sono più di 100 miliardi infatti le ricerche effettuate quest'estate su Google utilizzando un dispositivo mobile. Amit Singhal, durante la recente Code/Mobile Conference tenutasi ad Half Moon Bay in California, ha dichiarato che la maggior parte del traffico sul sito lo scorso agosto è stato effettuato da dispositivi mobili con uno schermo dalla diagonale inferiore ai 6 pollici.

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I #tablet sono dunque esclusi dal conteggio, dimostrando ulteriormente quanto il mercato degli smartphone sia diventato una componente essenziale della vita di tutti i giorni.

Google questo lo sa. Il colosso di Mountain View sta infatti continuando sempre di più a migliorare i propri servizi: se da un lato Big G su desktop non conosce rivali, su smartphone le cose si fanno più complicate. Le varie statistiche dimostrano come gli utenti utilizzino sempre di più applicazioni di terze parti per effettuare ricerche sul web, come nel caso dello shopping su Amazon o per informarsi sulle notizie di tutti i giorni. Ed è proprio per questo motivo che Google continua ad offrire nuovi servizi per migliorare ulteriormente l'utilizzo del motore di ricerca su dispositivi mobili: da Google Now fino al più recente Now on tap presente su Android Marshmallow, l'azienda cerca sempre più di facilitare la vita a tutti i suoi affezionati consumatori.

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Questo nuovo record getta luce anche su una tematica molto importante: il mercato degli smartphone sta crescendo sempre più velocemente portando al lento ma inesorabile declino dei tablet. I consumatori chiedono in massa smartphone con display sempre più ampi, i cosiddetti phablet, rendendo dunque inutile l'acquisto di un secondo dispositivo, più grande, che non avrebbe niente di più da offrire.