#robot che si sostituiscono ai lavoratori in alcune mansioni professionali. Sembra uno scenario impossibile da realizzare in tempi brevi, ma non sembra così.

La #quarta rivoluzione industriale potrebbe avere risultati in tempi più vicini di quanto si possa immaginare, ma potrebbe rappresentare uno scenario apocalittico per i lavoratori.

Si parla di industria 4.0 per intendere una radicale trasformazione dei lavori di oggi in mansioni desuete. Per questo l'apporto tecnologico con l'avvento di robot che sostituiscono le persone potrebbe rappresentare il futuro che primeggerà nei prossimi anni.

La quarta rivoluzione industriale

Ovviamente l'industria 4.0 non rappresenta soltanto uno scenario raccapricciante per milioni di persone che potrebbero perdere il #Lavoro,dato che potrebbero essere sostituite definitivamente da macchine che si autogestiscono.

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La questione è più propriamente politica. Questa innovazione non è stata presa molto in considerazione dai Paesi industrializzati che reputano la questione della quarta rivoluzione industriale come un problema di poco conto. Paradossalmente saranno però i paesi più industrializzati a risentire di tale Industria 4.0.

Verso la robotizzazione dei lavori

La comunità scientifica non è però dello stesso avviso della politica, e si è subito messa in allarme per le conseguenze che l'industria 4.0 produrrà sulla stessa società. Già da oggi i robot si stanno sostituendo ad intere figure professionali, e dunque ad intere classi di lavoratori.

Secondo un rapporto stilato dal Centro europeo per la formazione professionale (Cedefof) che raccoglie i dati del 2016, nel periodo complessivo tra il 2015 e il 2025 i posti di lavoro aumenteranno quasi del 3% in Europa.

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Quindi entro il 2025 potranno crearsi circa 9,3 milioni di posti di lavoro scaturiti dall'uscita dai posti di lavoro della creazione o sostituzione di nuove professioni.

Di parere contrario sono gli economisti dell'Oxford Martin School, i quali prevedono che nel ventennio a seguire i robot potranno rendere il 47% dei posti di lavoro obsoleti, causando di conseguenze una perdita di milioni di posti di lavoro.

Anche secondo Future Jobs, presentata al World Economic Forum, la situazione dell'industria 4.0 non è delle migliori. Secondo il loro studio, l'automatizzazione di molte figure professionali porterà ad una perdita di 7.1 milioni di posti di lavoro, con una compensazione di 2 milioni di posti di lavoro, e quindi un saldo negativo che si aggira ai 5 milioni.