#Whatsapp è di nuovo al centro delle polemiche. La nota app di messaggistica istantanea più usata al mondo è stata, per qualche ora, oggetto di divertimento di un gruppo di hacker. Ma cosa hanno fatto esattamente? Secondo diverse analisi sono state portate avanti ben due campagne di "phishing" (termine che serve per descrivere le truffe informatiche) che hanno come bersaglio sia i nostri dati, che le nostre credenziali finanziarie. Fortunatamente, le truffe sono state riconosciute e segnalate da chi di competenza; ma non hanno risparmiato nè gli utenti #Android nè quelli #Apple.

Le dichiarazioni della Polizia di Stato

Infatti, la pagina "Commissario di PS Online" ha spiegato la modalità con cui viene effettuata la truffa: pare che sia proprio Whatsapp [VIDEO] a mandare un messaggio.

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All'interno di questo si chiede di accettare determinate condizioni in modo tale da ricevere dei coupon da spendere in una nota catena di supermercati (che nei giorni scorsi, ha dichiarato di essere all'oscuro di questa situazione). Questo gioco di cattivo gusto presenta molte somiglianze con quello effettuato durante le scorse festività natalizie; infatti, si richiede che vengano rilasciati i dati anagrafici dell'utente. All'interno del comunicato rilasciato, la Polizia raccomanda di: ignorare il messaggio; non fornire alcun tipo di dati; e, soprattutto, di non cliccare sul link allegato all'interno del messaggio di testo.

Il secondo phishing è stato segnalato dagli utenti

Rispetto al primo precedentemente descritto, questo non giunge solo tramite Whatsapp: vengono usati anche e-mail e messaggi di testo.

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L'oggetto della truffa prende il nome di "Whatsapp a pagamento nel 2017". Il messaggio mostra delle condizioni che porterebbero ad effettuare un pagamento dell'app per poter continuare ad utilizzarla. Per evitare che questo accada è necessario pagare un abbonamento. Ciò ha portato molti utenti a crederci: molti, infatti, hanno effettuato il pagamento sul link allegato al messaggio, cadendo in pieno nella truffa e dando il libero accesso ai loro conti correnti. Gli utenti più furbi non hanno perso tempo e, effettuando una ricerca su internet, hanno scoperto la bufala. La risposta degli ingegneri di Whatsapp non si è fatta attendere più di tanto. Tramite comunicato, hanno ribadito la loro posizione sulla gratuità del proprio programma e di cancellare immediatamente, qualora ne avessimo ricevuti, messaggi del genere.