Da qualche anno a questa parte è sempre più chiara la volontà di #amazon di espandersi in un numero sempre maggiore di settori. Dalla semplice vendita di libri è passata alla vendita di prodotti di qualunque genere, anche alimentari. Ma l'esperienza di Amazon non si è limitata solo al settore delle vendite: basta guardare alcuni servizi come Twitch (principalmente utilizzato lo streaming in tempo reale dei videogame) e Amazon Prime Video (il quale propone film e serie TV) che sono ben lontani dal concetto di e-Shop originario.

L'ultima novità del colosso americano torna a riguardare il suo store online ma contemporaneamente fa debuttare Amazon nel mondo dei #social.

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La sua novità prende il nome di #spark.

Spark aiuta gli utenti all'acquisto, ma solo negli USA e per chi ha un iPhone

Secondo un portavoce dell'azienda, Spark è una funzionalità nuova concepita per migliorare l'esperienza di acquisto dell'utente, concentrandosi su clienti diversi: chi deve acquistare il prodotto e chi invece lo possiede già. Spark unisce le esigenze di queste categorie favorendo l'interazione tra gli utenti e permettendo così al possibile acquirente di comprendere meglio se terminare l'acquisto di un prodotto. Il tutto progettato per rispettare i canoni di un social. Proprio per questo motivo è presente anche un feed di notizie che si aggiorna a seconda di quali siano gli interessi dell'utente.

Tuttavia questo mondo social "made in Amazon" non è aperto a tutti: il progetto è infatti ancora in fase di test pertanto l'utenza è attualmente limitata ai clienti statunitensi aventi un device con a bordo un sistema operativo iOS.

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Ci sono anche altre limitazioni al riguardo di minore importanza.

Spark sembra una copia dei social ma in realtà è una loro sfaccettatura ancora inesplorata

Arrivati a questo punto dell'articolo chiunque potrebbe pensare che Amazon abbia spudoratamente copiato da altri social come Facebook (che ha aggiunto la possibilità di vendere e comprare degli articoli non molto tempo fa). Tuttavia quest'idea, più che un plagio la si può considerare come una sua evoluzione. Per quanto Facebook sia ormai un social molto evoluto, difficilmente lo si considera come il primo sito da aprire se uno volesse comprare un determinato articolo mentre la situazione si fa nettamente diversa con Amazon.

Basta solo comprendere che, a differenza del vecchio metodo delle recensioni, questa volta le conversazioni saranno molto più dinamiche sia tra utenti che tra venditore ed utente (conversazioni che dovrebbero avvenire per mezzo di commenti e "smile" ai post degli utenti). Spesso e volentieri le domande che si hanno su un determinato prodotto sono molteplici e il modello social è certamente il più adatto a queste esigenze.

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Non è ancora chiaro quando Amazon esporterà quest'idea anche qui in Italia ma la larga fetta di persone che è entrata a far parte del progetto farebbe pensare a tempi di attesa non eccessivi, specialmente vista la grande richiesta di sponsorizzazione che la società ha chiesto ad alcuni influencer e blogger.