Tim Cook, CEO di Apple, è intervenuto sulla questione delle VPN cinesi. L'amministratore delegato sostanzialmente difende la scelta aziendale di assecondare le richieste del Governo Cinese.

Responsabilità delle VPN

Ricordiamo che nei giorni scorsi il Governo Cinese aveva richiesto ufficialmente ad #Apple la rimozione di tutti i software in grado di creare reti virtuali private (VPN) dall'App Store. Sono questi i software "incriminati" e "colpevoli" di rendere possibile, sino ad ora, l'elusione della censura cinese. Dopo aver assecondato questa richiesta, il colosso di Cupertino è stato ampiamente e duramente criticato su più fronti ed accusato inoltre di essere complice con il governo cinese nel limitare la libertà del web.

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Apple ha quindi ritenuto doveroso prendere una posizione ufficiale sulla vicenda, dichiarando di non essere affatto d'accordo con la posizione della #Cina, ma nel contempo di aver l'obbligo di rispettare le leggi vigenti nel paese. "Ovviamente avremmo preferito non rimuovere tali applicazioni" ha dichiarato l'amministratore delegato di Apple, #Tim Cook, "Ma come negli altri paesi dove Apple è presente, noi dobbiamo rispettarne le leggi".

Misure drastiche

Il "Grande Firewall" cinese, indiscusso controllore dei contenuti ritenuti sensibili dalle autorità cinesi, è costantemenete monitorato. In questo modo si vuole prevenire e limitare ogni tipo di attacco. In Cina oggi, per gestire un servizio VPN, bisogna essere in possesso di autorizzazioni speciali rilasciate esclusivamente dalle autorità governative cinesi

Gli altri servizi non autorizzati, uno fra tutti ExpressVPN, sono già stati rimossi dall'Apple Store.

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Ed è la stessa società ExpressVPN che esprime il suo rammarico per lo sviluppo inaspettato della vicenda e che commenta così in un suo articolo:

"Siamo profondamente delusi per questo epilogo, in quanto rappresenta la misura più drastica fino ad oggi che il governo cinese abbia intrapreso per bloccare l'uso delle VPN", ed aggiunge "Siamo preoccupati di osservare come Apple abbia assecondato i sistemi tecnologici della censura cinese. ExpressVPN non può che condannare queste drastiche misure, in quanto minacciano la libertà di parola e la stessa libertà civile."

Di tutta risposta Apple con un comunicato auspica che, con il tempo, queste restrizioni vengano allentate, convinta che l'innovazione richieda oggi più che mai una libertà assoluta di condivisione e di comunicazione.