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Da qualche anno avere un cloud personale dove archiviare i propri dati personali in totale sicurezza rappresenta sempre più una consuetudine. Il fatto che i propri dati personali possano essere raggiunti in qualunque posto ci si trovi (a patto di possedere un collegamento internet) ha fatto breccia nei cuori dei consumatori e ha fatto le gioie di grandi aziende come Google, Dropbox ed Amazon.

Tuttavia, spesso e volentieri queste aziende mettono alcuni limiti nei propri spazi di archiviazione virtuali. Molto spesso l'unico limite posto all'utente riguarda lo spazio di archiviazione disponibile, limitato a pochi Gb nei piani gratuiti arrivando fino a qualche terabyte in quelli a pagamento.

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Nonostante ciò, pare che Google Drive abbia un limite alquanto spiacevole, questo limite si chiama semplicemente scadenza.

Drive elimina i tuoi dati personali se non li usi entro un periodo di tempo limitato

Questa spiacevole limitazione è giunta a galla "grazie" ad un utente di Reddit che, rientrando sul cloud di #Google dopo alcuni mesi di inattività, si è visto cancellare completamente qualunque tipo di dato personale. Non si sono salvate nemmeno le password dei siti visitati e nemmeno i dati delle applicazioni che effettuavano il backup su Google #Drive.

Il problema per questo utente è che non si tratta nemmeno di un errore casuale. Infatti, leggendo attentamente i termini di servizio Google si apprende che, una volta caricato un determinato file (come una foto per esempio), parte un primo periodo di tempo di due settimane. Se l'utente non utilizza quel file, sotto allo stesso comparirà una stringa riportante un tempo misurato in giorni scaduto il quale il file verrà eliminato per sempre dalla piattaforma di Google.

Anche Google è nel torto però, dimenticandosi completamente di avvisare l'utente

Difatti, sempre basandosi sull'esperienza del malcapitato, Google non si è minimamente preoccupata di informare l'utente sull'imminente scadenza dei propri file.

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La questione diventa particolarmente delicata quando si tratta dei propri dati personali e, se a Google preme risparmiare sullo spazio di archiviazione, quantomeno dovrebbe avvisare i propri utenti se è in procinto di procedere alla loro eliminazione. Discorso a parte meritano i backup di Android, dati particolarmente importanti che possono essere fondamentali nella fase di ripristino del proprio device. Seguendo il suggerimento affermato sempre dall'utente di Reddit, sarebbe utile che, almeno per quanto riguarda i backup, Google permettesse di archiviarli per il tempo utile all'utente stesso.

Al momento, infatti i backup di Google vivono sotto un limbo visto che non possono essere salvati con un particolare formato scaricabile ma possono restare solamente nel cloud per il tempo limitato stabilito dall'azienda. Sarebbe utile che Google compia qualche passo almeno in questa direzione, con buona pace dei propri utenti.