La quantità di dati e informazioni che il social network riesce a carpire su di noi, sui nostri gusti e sulle nostre abitudini di vita è impressionante. E va oltre all'immaginario della maggioranza degli utenti. Una parte delle informazioni infatti siamo noi a fornirle - come data di nascita, informazioni sulle scuole frequentate e sui lavori svolti, etc - mentre altre vengono carpite in base alle nostre azioni. Quando clicchiamo "mi piace" sui vari contenuti definiamo i nostri gusti, ma con le versioni mobile di Facebook e la geo localizzazione informiamo il social anche sui nostri spostamenti, anche internazionali.

Il giornalista Antonino Caffo del settimanale Panorama ha spulciato le "preferenze individuali" che regolano quali inserzioni pubblicitarie far visualizzare ad un determinato utente in base ai suoi gusti. Vediamo cosa il social conosce su di lui.

Le informazioni per gli annunci pubblicitari

Il social raccoglie informazioni sull'utente con lo scopo di fargli visualizzare annunci pubblicitari più pertinenti possibile con i suoi interessi, in modo che non siano un elemento di disturbo per l'utente ed in modo da aumentare le possibilità di vendita per l'inserzionista. Tramite un menù del sito è possibile visualizzare le preferenze scelte per il nostro profilo. Nel caso del giornalista di Panorama, Facebook sa che vive lontano dalla sua città di origine, quando è nato, che è uno dei primi a utilizzare nuove tecnologie.

Ma anche che è rincasato recentemente da un viaggio fuori dall'Italia e che viaggia spesso. Queste sono solo alcune delle informazioni che il social conosce sull'utente: la lista è infatti copiosa. Tra questi non ci sono dati sensibili, come numeri di serie di documenti o di strumenti di pagamento.

Le altre informazioni

Nelle preferenze individuali ci sono numerosi dati sulla persona, ma si tratta solo di una parte di quelli che il social ha a disposizione e che rende pubblici.

Dai vostri contenuti preferiti - carpiti grazie al tipo di pagine e gruppi sottoscritti, oltre che tramite i "mi piace" assegnati ai vari post - fino a quali sono i vostri amici preferiti, con i quali conversate maggiormente e via dicendo. Siamo portati a credere che il web raccolga dati su di noi solo quando compiliamo form e moduli volontariamente, ma non è così. Ed il menù "Le tue informazioni di Facebook" fa capire quanto le nostre abitudini online siano monitorate per scopi pubblicitari.