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Come è ben noto, Facebook è il social [VIDEO] con il maggior numero di utenti al mondo. Il suo rilascio in tempi favorevoli unito all'introduzione nel corso del tempo di svariate funzioni hanno contribuito a fidelizzare la clientela, facendo diventare il social una piazza pubblica e libera per tutti.

Questo concetto, almeno in teoria, si incarnava nell'ideale di Mark #Zuckerberg, l'uomo che ha creato tale colosso informatico. L'obiettivo principale era quello di creare un'enorme comunità eterogenea, senza distinzioni di alcun tipo e di mettere in contatto persone vicine e lontane sfruttando la rete Internet. Tuttavia, dopo ben 14 anni dalla fondazione del social, lo stesso creatore afferma come ci sia ancora da lavorare prima di raggiungere pienamente questi ed altri obiettivi.

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Per il fondatore, il mondo è ancora un posto disunito e colmo di ansia

Con riferimento al proprio post pubblicato nella propria pagina ufficiale, Mark Zuckerberg afferma che il mondo di oggi mostra chiari segni di isolamento, contrariamente alla mission portata avanti dalla piattaforma. Sempre secondo Zuckerberg, #facebook ha il dovere di 'proteggere' tutti gli utenti sia dall'odio che dagli abusi rendendo nel contempo utile il tempo trascorso sulla piattaforma stessa.

Zuckerberg continua affermando che tali problemi sono particolarmente complessi e che, con ogni probabilità, non saranno nemmeno risolti del tutto solo nel corso di questo anno. Egli afferma che gli errori commessi abbiano un rilevante livello di gravità (e coprono molte tematiche come il giornalismo, la politica, ecc...) e che egli stesso non veda l'ora di organizzare gruppi di incontro con specialisti per comprendere come risolvere le lacune presenti in Facebook.

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Un'altra questione, sempre trattata nello stesso post, riguarda il conflitto tra l'idea di centralizzazione e di decentralizzazione della tecnologia. Agli albori del mondo tecnologico era diffusa l'idea che tale settore fosse caratterizzato da un potere di tipo 'decentrato' (senza l'intervento di alcun governo) e, soprattutto, accessibile a tutti. Nel corso degli anni, poi, la situazione è cambiata drasticamente e solo un pugno di aziende hanno riscontrato una vera e propria ascesa (tra le quali si citano Amazon, Microsoft, Apple, Google e la stessa Facebook).

È la seconda volta che Zuckerberg si mostra insoddisfatto della piattaforma

Analizzando più nel dettaglio la questione, si evince come il post di oggi rappresenti la seconda 'lamentela' di Zuckerberg nei confronti degli errori commessi dalla propria piattaforma. Qualche mese fa, infatti, lo stesso creatore scrisse un post scusandosi per il cattivo comprotamento della piattaforma nel corso della festività ebraica dello Yom Kippur. Insomma, di strada per Facebook ce ne è sicuramente da fare. L'unica cosa certa riguarda il fatto che Facebook ha le disponibilità sia fisiche che economiche per compiere grandi passi in avanti.