Da ieri sera, 5 aprile 2016, appare un messaggio nella chat di milioni di utenti di WhatsApp che informa che messaggi, chat e telefonate fatte utilizzando il servizio saranno crittografate. In realtà, dal principio, non sono stati in tanti a farci caso, e alcuni hanno anche pensato alla restrizione della privacy da parte del destinatario dei nostri messaggi in chat. Invece è stato proprio l'ideatore di WhatsApp, Jan Koum, a spiegare le ragioni che porteranno a criptare end to end le comunicazioni. E intanto forte la diaspora apertasi tra la nota Apple e l'Fbi: ecco le motivazioni e cosa ha comportato l'avvio di nuove procedure della nota chat di messaggistica istantanea.

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Che cosa cambierà esattamente nelle nostre comunicazioni quotidiane? Esattamente come si fa ad ottenere l'ultima versione di cui parla Jan Koum in un tweet?

WhatsApp, Jan Koum: 'Riconosco il lavoro dell'Fbi

Non sarà comunque differente dal sistema già adottato da altri sistemi di messaggistica istantanea e di telefonate gratuite dal web come Telegram. Anche WhatsApp cripterà messaggi e telefonate con l'obiettivo di tutelare la privacy dei suoi clienti e permettere loro 'di connettersi sentendosi sicuri anche di comunicare dati sensibili', come è possibile fare tra persone in intimità e soprattutto sul loro. Jam Koum ha dichiarato di aver lavorato anni con la sua squadra per raggiungere questo risultato, facendo in particolar modo riferimento alla vicenda tra Apple-Fbi a seguito dell'accesso ai dati/info dell'iPhone del killer di San Bernardino.

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Le forze dell'ordine avevano richiesto più volte lo sblocco del telefono cellulare, in segno di rispetto per le vittime della strage. L'ideatore di WhatsApp ha precisato di riconoscere l'importanza delle operazioni dell'Fbi e della sicurezza ma gli interventi di riduzione della cifratura dei dati espongono le informazioni degli utenti 'all'abuso dei noti criminali del web, tra cui hacker, cybercriminali, Stati canaglia', come sono individuati da Koum. Per questo motivo si è giunti alla conclusione che per proteggere la privacy degli utenti che utilizzano il canale in maniera ordinaria e onesta sia necessario che chat, chiamate, videochiamate, foto e video siano criptati di default. Allo stesso modo anche gli stessi numeri di telefono contenuti all'interno delle chat di gruppo sono soggetti a furto di informazioni, presa del profilo, etc, presenti sempre più frequentemente anche nei Social con 'lo scippo' delle pagine Fb con milioni di mi piace proprio per ottenere i dati sensibili di utenti che ignari di 'essere spiati' si fidano del sistema per continuare a inviare 'involontariamente' i propri dati personali.

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WhatsApp crittografata e il lucchetto nero

Il messaggio apparso su ogni chat di WhatsApp è: (lucchetto nero) 'I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end to end. Tocca per avere maggiori informazioni'. Toccando lo schermo si chiede di accettare le nuove condizioni, con una sorta di installazione di nuova versione di WhatsApp crittografata, ma il messaggio che compare non ha, in realtà, informazioni più dettagliate sull'ottenimento della versione crittografata in default. Questo però sarà possibile solo se entrambi gli utilizzatori della chat che si scambiano le informazioni installeranno l'ultima versione di WhatsApp o accetteranno le condizioni nel messaggio generato automaticamente nella chat. La stessa procedura criptata sarà valida anche per le info di qualsiasi tipologia inviate tramite la chat di gruppo e le chiamate vocali. Ciò significa che nessun altro oltre ai due o membri dei gruppi potranno accedere ai dati inviati e nemmeno arrivarci tramite altre procedure. È stato lo stesso Koum a inviare fin da subito un tweet in cui si spiegano le ragioni delle modifiche dei parametri e privacy di WhatsApp. Se desiderate leggere il messaggio, potete anche collegarvi su twitter o se desiderate continuare a seguirci, cliccate su 'Segui' in alto alla vostra sinistra. #social network