#Pokemon Go è pronto a sbarcare in Italia: finalmente è arrivato il momento che in tanti hanno atteso. Dopo due settimane di gioco con una versione non ufficiale, finalmente i tanti allenatori di Pokemon potranno giocare alla versione rilasciata dalla Nintendo.

Pokemon GO è quasi pronto per uscire in Italia

La casa Giapponese, proprio oggi 14 luglio, ha rilasciato la versione ufficiale della app in Germania, come annunciato con un tweet dall'account del gioco che sta facendo impazzire il mondo.

Si sta dunque avvicinando il momento in cui gli allenatori di Pokemon italiani potranno usare la versione originale anche in Italia, senza il rischio di imbattersi in spiacevoli sorprese come virus o malfunzionamenti.

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In tantissimi hanno scaricato una versione non propriamente legale, mettendo in difficoltà i server della Niantic che non si aspettavano un così grande numero di utenti. Si vociferava che la release ufficiale in Italia potesse essere già domani, 15 luglio, ma in questo momento è difficile fare una previsione credibile, viste le tante voci incontrollate che girano. L'unica cosa certa è che il gioco è finalmente arrivato in Europa, quindi è verosimile credere che manchi davvero poco all'uscita in Italia.

Ora il rischio è il reset per Pokemon GO

Con la versione ufficiale pronta all'uscita, in tanti temono il reset dei server e degli account che hanno scaricato Pokemon GO prima della release ufficiale. Anche questa è una voce che si è diffusa su internet, ma non ha trovato conferme ufficiali.

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Difficile pensare che Nintendo possa far ripartire tutto dall'inizio, visto che lo sforzo in termini di utilizzo dei server sarebbe impegnativo. Ancora meno credibile sarebbe il ban per gli utenti che hanno scaricato in anticipo l'app, visto che la casa giapponese perderebbe tantissimi utenti. La soluzione più probabile sembrerebbe mantenere lo status quoavvantaggiando così quegli allenatori che non hanno saputo resistere e che hanno già raggiunto degli ottimi livelli con i loro Pokemon.

Non resta che aspettare, sapendo, però, che l'attesa potrebbe durare meno di una settimana.