Stop ai costi per le chiamate da #cellulare all'estero tramite #roaming dal 15 giugno 2017: dopo una lunga trattativa tra politica e gestori della telefonia mobile, finalmente da dopodomani non si pagheranno più costi aggiuntivi per le chiamate e l'invio di sms da e per l'estero. Tuttavia, il provvedimento necessita di approfondimenti per via dei paletti imposti, soprattutto per i Gigabyte di navigazione che, in molti casi, vanno studiati attentamente con le nuove offerte degli operatori. Trentuno sono i Paesi dove il roaming andrà in pensione: i ventotto della Comunità europea più il Liechtenstein, la Norvegia e l'Islanda. Occhio, la Svizzera non rientra in questo accordo e, dunque, si dovrà continuare a pagare il roaming.

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Abbattimento roaming dal 15/6/2017: si paga per navigare e chiamare all'estero?

Per la Gran Bretagna, invece, l'abbattimento del roaming internazionale per la telefonia mobile durerà fino al 30 marzo 2019: poi occorrerà verificare gli accordi che i britannici prenderanno con l'Ue in applicazione della Brexit. Capitolo delicatissimo e atteso dai consumatori è quello del consumo dei GB di navigazione all'estero. Facendo un esempio, chi va a Barcellona, non dovrà più scollegare la connessione all'atterraggio perché il traffico di navigazione verrà scalato sulla base delle tariffe nazionali. Come se si trovasse in Italia. Dunque, dal 15 giugno 2017, non vi sarà differenza di navigazione con il cellulare o tablet nel consumo di traffico GB tra Italia ed estero.

Si potrà navigare senza sorprese, dunque? La risposta non è pienamente affermativa.

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Ci sono dei limiti sul costo per ogni GB di navigazione: se il costo dovesse essere inferiore a 3,85 euro, infatti, i gestori dei cellulari potranno applicare un costo extra. Pertanto è necessario fare molta attenzione alle offerte alle compagnie di telefonia Tim, Wind, Tre, #vodafone le quali potranno applicare sovrapprezzi massimi di 7,7 euro per ciascun Gb aggiuntivo di navigazione per tutto il 2017 (la cifra andrà a scalare dal 2018 in poi). In ogni modo, ciascun gestore della telefonia mobile ha l'obbbligo, entro il 15 giugno 2017, di mettersi in contatto con i clienti per la verifica delle offerte, concedendo agli stessi la facoltà di cambiare tariffa.

Fine roaming 15 giugno 2017: le offerte di Tre, Wind, Vodafone e Tim

In ogni modo, i gestori telefonici Vodafone, Wind, Tre e Tim si sono adeguati alla nuova normativa sul roaming in vigore dal 15 giugno 2017. La Vodafone abolirà dal 15 giugno tutti i costi di roaming nell'Europa, sia per i clienti "consumer" (con abbonamento e ricarica), sia per quelli "business".

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Occhio ai Paesi dove i clienti Vodafone continueranno a pagare il roaming e, dunque, le tariffe per l'estero: oltre alla Svizzera, la Turchia, l'Albania, il Principato di Monaco e la Repubblica di San Marino. L'alternativa è quella di aderire all'offerta Smart Passport.

Dalla Wind Tre, invece, l'adesione all'abbattimento del roaming arrivò il 24 aprile scorso (solo per il brand Wind) e l'8 maggio per i Tre. La Tim, avendo aderito all'addio al roaming, offre la possibilità di sottoscrivere il pacchetto Viaggio Pass Mondo per i Paesi extraeuropei: a 30 euro e per 10 giorni si avranno 50 minuti di chiamate in entrata e altrettanti in uscita, cento sms e 500 mb di traffico navigazione.