#zecche e vipere in montagna, come affrontare questi animali che potrebbero causare problemi anche seri? Per gli amanti delle escursioni e dei trekking in montagna è bene sapere come comportarsi in caso di incontri ravvicinati con questi animali. Possono divenire un pericolo se trattati con superficialità ma con semplici accorgimenti si possono evitare fastidiosi epiloghi.

Zecche, un pericolo difficile da vedere

Negli anni sono aumentati i casi in cui le zecche hanno attaccato l'uomo, soprattutto sui sentieri di montagna. Sono parassiti molto pericolosi per l'uomo poiché possono veicolare batteri e virus che nel tempo potrebbero far insorgere complicanze anche gravi, oltre al dolore procurato.

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Popolano solitamente boschi di latifoglie, pascoli erbosi in alta quota, sottobosco e prati incolti. La loro presenza è legata soprattutto al passaggio del bestiame, la zecca non volando attende proprio il transito del bestiame per attaccarlo. Il proliferare di questi insetti ha fatto si che anche l'uomo finisse nel mirino di questi parassiti.

In caso di attacco di zecca non è il caso di bagnare la cute con alcun liquido particolare, ma distaccare semplicemente il parassita con delle pinzette. Dopo il distacco è bene tenere la zona della cute colpita in osservazione per almeno 40 giorni. Dopo la puntare potrebbero comparire febbre, dolori muscolari, ingrossamento delle ghiandole o sintomi simili all'influenza. Ovviamente è bene ricorrere al proprio medico curante in caso di peggioramento.

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Sarebbe opportuno prevenire con alcuni accorgimenti un possibile attacco di zecca, con calzature e calze alte, evitando passaggi nella vegetazione nei pressi di bestiame. Se si attraversa una zona a rischio cospargersi con repellenti ad hoc, reperibili in farmacia.

Morso di vipera, cosa fare e cosa evitare

L'incidenza dei morsi di vipera in Italia è piuttosto bassa, ciò nonostante se si va per sentieri, è bene sapere alcune cose. Le vipere popolano solitamente pietraie assolate, inoltre non è detto che in caso di morso la vipera inietti il veleno.

Se ciò dovesse succedere il morso è riconoscibile dai segni dei denti (due piccoli fori) sulla cute. Togliere subito orologi, anelli e bracciali alla vittima del morso e contattare subito il soccorso per un celere trasporto in ospedale. Assolutamente non improvvisarsi con manovre che potrebbero risultare pericolose. Ad esempio incidere la zona della cute colpita, applicare lacci emostatici di fortuna, tentare di succhiare il veleno sono tutte pratiche che se non eseguite da personale medico e specializzato, potrebbero risultare controproducenti. Prendere qualche accortezza prima di intraprendere un trekking in una zona pericolosa: calzature alte e calzettoni fino al ginocchio, dotarsi di un bastone per far rumore così da spaventare le vipere, evitare di sostare in pietraia. #incidenti montagna #escursionismo montagna