Tre uomini, di 73, 69 e 19 anni, sono finiti in manette perché avrebbero drogato e violentato più volte una studentessa minorenne durante presunte 'sedute spiritiche'. Le violenze sarebbero avvenute in un appartamento di Torino. Il trio aveva fatto credere alla ragazza di essere finita nel mirino del Male e per 'purificarsi' doveva partecipare a sedute ad hoc. In realtà, durante tali sedute, la studentessa era violentata dai membri della combriccola. La giovane sarebbe stata anche narcotizzata.

Il 'santone' Paolo Meraglia

Un'altra storia di raggiri e violenze. Una ragazza torinese aveva creduto a quel 'santone' 69enne, decidendo così di partecipare a presunte sedute 'liberatorie'.

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Si trattava di un imbroglio per sottoporre la giovane agli abusi a cui, a quanto pare, avevano partecipato anche l'ex fidanzato della vittima e sua madre. Gli investigatori hanno scoperto che la studentessa si recava spesso nella casa del sedicente capo spirituale, Paolo Meraglia, dal 2015. In quell'abitazione sarebbero stati commessi innumerevoli abusi. Era stata creata una sorta di setta in cui ognuno aveva un ruolo: c'erano anche le ancelle, i catalizzatori e l'apostolo. Dopo le violenze, la vittima veniva anche minacciata. Se avesse riferito a qualcuno di quello che accadeva nell'appartamento, avrebbero pubblicato i filmati che la ritraevano durante i rapporti 'intimi'.

La denuncia nonostante le minacce

Nonostante i ricatti e la paura, la minorenne torinese ha sporto denuncia, ha raccontato tutto, ed ora il capo della consorteria e i suoi fiancheggiatori sono finiti in carcere.

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I tre dovranno rispondere di violenza di gruppo aggravata. Dovevano essere sedute spiritiche per liberarla dal Male, invece erano degli stratagemmi per violentarla. Una vicenda nauseante quella scoperta dalla Polizia che, attualmente, sta cercando eventuali altre vittime del sedicente santone e dei suoi sodali. Per fortuna, la studentessa torinese, oggi 17enne, ha trovato la forza di denunciare tutto. Senza la sua testimonianza, probabilmente la torbida vicenda non sarebbe mai stata scoperta. #Cronaca Torino