Troppo indisciplinati. Hanno messo in atto comportamenti non consoni ai rappresentanti delle #istituzioni. Pertanto sono stati puniti: non potranno partecipare alla prossima seduta del Consiglio regionale, e neppure ai lavori delle Commissioni nei giorni successivi. Così è deciso. La #leghista Gianna Gancia dovrà stare più attenta alle parole che utilizza nei suoi interventi in Aula; il Fratello d'Italia Maurizio Marrone smetterà di filmare i lavori del Consiglio.

La sanzione della Presidenza del Consiglio regionale

L'insolita decisione di "punire" due consiglieri regionali per il modo in cui hanno condotto la propria attività istituzionale è dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Piemonte, e il provvedimento sanzionatorio porta la firma del presidente in persona, Mauro Laus.

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Certo che, per meritare addirittura una punizione, devono averla combinata proprio grossa. Gianna Gancia, capogruppo della Lega, splendida donna che sfoggia tanta grazia e grande eleganza, agguerrita e determinata come nello stile del partito che rappresenta quando deve sostenere le sue istanze, si è lasciata prendere un po' la mano durante un intervento e le è sfuggita una battuta. Una sorta di proverbio, che addolcito nelle parole ha il medesimo significato del popolare detto "fare il generoso con il portafoglio degli altri". Quanto basta per far drizzare le orecchie all'Ufficio di presidenza, indignato per aver sentito parole così scurrili in un'Aula istituzionale.

Maurizio Marrone, capogruppo dei Fratelli d'Italia, invece, infastidito dall'atteggiamento assunto negli ultimi tempi dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, che a suo avviso pur facendo parte dell'opposizione sono sempre pronti a fare da stampella alla maggioranza, zitto zitto ha deciso di fornire la prova di quanto da tempo sostiene.

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E così al momento di un'importante votazione, ha filmato con il cellulare i tabellone dei voti. Non si fa. Giornalisti e reporter sono liberi di fare foto e video, il consigliere no. Ammonito anche lui. "Mi hanno sospeso per aver documentato con un filmato che in Regione Piemonte il Pd governa con i numeri del Movimento 5 Stelle, che tiene il numero legale", scrive Marrone sul suo profilo Facebook pochi minuti dopo l'espulsione dall'Aula. "Se credono di intimidirci e fermarci così, ancora non ci hanno compreso", aggiunge, pubblicando il filmato.

Un provvedimento insolito

Un provvedimento insolito. Ancora più insolito se si fa un salto indietro di qualche anno. Nel 2013, infatti, l'Aula del Consiglio regionale di via Alfieri è stata teatro di fatti ben più rilevanti. Come documentato da giornali, riviste e telegiornali nazionali e internazionali in passato sono volati anche calci e ceffoni tra consiglieri regionali, parolacce e addirittura bestemmie. Ma nessuno, fino ad oggi, era mai stato sospeso.