Belen Rodriguez sarebbe stata la protagonista, insieme ad altre vip di successo, nella nota vicenda "Bunga Bunga" che ha visto coinvolti nomi importanti, uno su tutti, quello di Silvio Berlusconi.

La Signora De Martino non ha digerito la grave affermazione hot emersa dalla lunga testimonianza di Ruby in sedi opportune e, giustamente, insieme ai suoi avvocati si difende e minaccia di querelare chiunque diffonda queste false notizie.

L'affermazione hot nei confronti di Belen Rodriguez

Ruby avrebbe inserito, nel gran calderone del Bunga Bunga, anche il nome dell'avvenente Belen Rodriguez accompagnato da altri nomi importanti nel mondo della televisione, soprattutto nell'ambiente Mediaset. L'affermazione scandalosa fatta da Ruby e riportata sul Fatto Quotidiano è quella secondo cui anche Belen avrebbe preso parte ai festini a luci rosse e alle cene organizzate dall'ex Premier Silvio Berlusconi. Ma ancora più scabrose sono le dichiarazioni trascritte nella sentenza di motivazioni con cui è partita la condanna nei confronti di Berlusconi da parte del tribunale di Milano.

Ruby Rubacuori, infatti, avrebbe parlato di un caldo triangolo che vede coinvolti Silvio Berlusconi, la discussa Nicole Minetti e Belen Rodriguez.

"Berlusconi leccava i genitali di Belen mentre la Minetti gli praticava sesso orale", questa sarebbe stata la dichiarazione scioccante della marocchina Ruby che avrebbe mandato, giustamente, su tutte le furie la Rodriguez che, indignata promette di non lasciar passare l'accaduto inosservato e minaccia querele.

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Non tarda ad arrivare la smentita decisa di Belen che, in una nota diffusa dai suoi avvocati, assicura di non aver mai preso parte ai festini di Arcore, di non aver nessuna relazione con l'ex premier Berlusconi e soprattutto ribadisce di non essere una delle protagonista del famoso Bunga Bunga. Le testimonianze della Rubacuori non hanno perso tempo a diffondersi tra gli internauti creando una serie di critiche e apprezzamenti sulla signora Rodriguez che, offesa, si riserva di ricorrere alla magistratura contro chi diffonde e diffonderà queste false notizie.

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