Con tre settimane di anticipo è nato all'azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia Sebastian, il primo figlio di Fabio Volo. L'attore-scrittore-presentatore ha "gridato" da Twitter la propria felicità e ha annunciato la nascita di Bonetti jr. (questo è il vero cognome di Volo) con queste parole "Sono diventato papà. Che meraviglia! Grazie a Dio assomiglia alla mamma. A me sembra il più bello di tutti".

Il pargolo e la mamma islandese Johanna Hauksdottir di 29 anni, (un insegnante di Pilates che Fabio Volo ha conosciuto in America 2 anni fa) godono di ottima salute.

'L'arrivo improvviso' del primogenito ha obbligato il poliedrico artista bergamasco a rinviare alcuni incontri già programmati con i propri fan, per la promozione del suo ultimo libro "la strada verso casa".

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Il settimo romanzo di Fabio Volo ha confermato il successo dei suoi precedenti lavori letterari. E' uscito nelle librerie il 22 ottobre e già nella prima settimana, erano state vendute 28.000 copie, un numero che di solito rende felice qualsiasi scrittore anche a distanza di anni dalla pubblicazione.

Fabio Volo, 41 anni, però è un caso letterario senza precedenti; vessato dalla critica per una certa superficialità delle sue storie e per una 'prosa' simile a quella contenuta nei baci Perugina e nelle bustine di zucchero negli Autogrill, ha saputo imporsi sul pubblico solitamente definito 'medio', che da sempre orienta le scelte di mercato e che determina il successo di un personaggio.

Fa parte della schiera di coloro che vengono demoliti dagli intellettuali, ma che sono invece adorati dalla massa per la capacità di capire il loro mondo e di descrivere attraverso trame semplici, le loro inquietudini e i loro sogni.

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Sono parole leggere quelle che sgorgano copiose dai libri del neo-papà, ma hanno il pregio non comune di riuscire a toccare i tasti più sensibili dell'animo umano, attraverso un processo di immedesimazione naturale.

Prova tangibile di questo feeling con il lettore non consueto (quello che magari legge un solo libro all'anno e preferisce Facebook al Corriere della Sera) è rappresentato dalle oltre 5 milioni di copie vendute dei romanzi di Fabio Volo fino al 2011.

"La strada verso casa" è il primo lavoro scritto da Volo in terza persona e non in prima come i precedenti.

E' la storia di due fratelli Marco e Andrea, che si riuniscono in seguito alla malattia del padre. Marco che aveva preferito trasferirsi all'estero per problemi di incompatibilità con la sua famiglia, riscopre non solo il rapporto profondo con Andrea, ma ritrova nell'ex fidanzata l'ancora di salvezza a cui aggrapparsi per una nuova vita.

E' un libro semplice, ma assolutamente godibile, così com'è il personaggio di Fabio Volo.

Immediato e semplice; la storia del panettiere con la terza media che diventa attore di successo, presentatore spigliato non solo in radio, ma anche in televisione, scrittore apprezzato e letto più dei best seller americani e da oggi anche papà. #Gossip