Secondo la letteratura esistono tre tipologie di amici immaginari: quelli modellati sulle persone reali, quelli creati ma percepiti come immaginari e ci sono poi quelli che vengono solo percepiti dai soggetti che non li vedono mai. A quest'ultima categoria appartiene Drill, l'amico immaginario pronto a giocare con un manipolo di bambini di Washington DC. Ma Drill non è un amico comune, i suoi giochi sono elaborati, frutto di un piano premeditato dove ogni tassello ha il suo posto e deve incastrarsi alla perfezione con un altro. Drill deve predominare, possedere. E lo fa con quell'eleganza tipica del cattivo più elaborato, lo fa con quell'alone di fascino che accarezza il bambino di turno attraendolo, nel momento opportuno, in  un vortice dove il gioco si fa duro e l'unico a divertirsi è proprio Drill.

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Un gioco pericoloso

Ma chi è questo amico immaginario capace di attrarre a se un esercito di menti troppo acerbe per comprenderlo a fondo? Cosa vuole da loro e soprattutto qual è lo scopo del suo gioco?Domande a cui si proverà a dare risposta nel corso della serie televisiva The Whispers, in onda ogni martedì sera su FOX. Ma attenzione, l'amico immaginario di The Whispers che comunica attraverso i sussurri e le luci, ci tiene a mettere le carte in tavola. Giusto per essere leali. Così i primi minuti della serie televisiva sono  dedicati a fare comprendere allo spettatore che Drill di amorevole non ha proprio nulla: il primo giocatore, Harper, deve attirare la madre nella casetta sull'albero e farla precipitare dopo aver manomesso alcune tavole della pavimentazione.

Il nodo principale è stato creato e a scioglierlo sarà chiamata Claire Benningan (Lily Rabe, una delle protagoniste di America Horror Story), un agente del FBI il cui marito - aviatore dell'aeronautica USA - è misteriosamente precipitato in Antartico portandosi con se l'equilibrio familiare e la voce del loro bambino, ovvero il piccolo Barry. I primi due episodi scivolano via così, spesi nel tessere una ragnatela di eventi che faranno da propulsori per gli altri 11 episodi: tre bambini coinvolti da Drill, un uomo misterioso - molto somigliante al marito di Claire - e qualcosa di strano apparso nel deserto Sahariano.

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Da un' idea di Steven Spielberg

Nonostante la firma di Steven Spielberg come produttore esecutivo, la serie televisiva si mostra piuttosto piatta e carente dell'elemento sorpresa che cattura lo spettatore e lo rende impaziente di dover proseguire nel comprendere ciò che accadrà dopo. Le carte gettate sul tavolo sono troppo prevedibili e la questione amico immaginario trattato con superficialità è sacrificata dall'elemento thriller:  A deludere è anche la fotografia dai colori troppo brillanti per raccontare una storia di mistero e puro terrore.

Se, però, da un punto di vista narrativo la serie appare piuttosto carente di quella suspense affannosamente ricercata, a brillare sono soprattutto loro, i bambini. E come poteva essere altrimenti in una produzione a firma Spielberg? The Whispers dimostra che il mantra Hollywoodiano (mai lavorare con animali e bambini) è in parte da rivedere: il cast di dei piccoli coinvolti da Drill nel suo sadico gioco appare convincente anche più degli adulti troppo intenti a chiedersi che cosa sta succedendo.

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Ottima anche la prova di Lily Rabe convincente e con un ottima mimica facciale. La serie, tuttavia, ha ancora 11 episodi per dimostrare di aver doti nascoste, sperando non siano solo immaginarie. Chissà se The Wishpers sarà alla pari delle altre serie Tv che hanno incollato allo schermo gli appassionati del genere.

  #Serie TV #Fiction tv