Incredibile uscita del leghista Gianluca Buonanno, eurodeputato e sindaco di Borgosesia: in diretta su SkyTg 24, il rappresentante della Lega ha tirato fuori una pistola come forma di protesta e per solidarietà nei confronti di Sicignano, il pensionato di Vaprio D’Adda che ha ucciso il ladro dichiarando di averlo fatto per legittima difesa.

Già dalle prime ore successive al fatto avvenuto nella provincia di Milano, la Lega, con #Matteo Salvini in testa, aveva preso una posizione chiara in favore del pensionato che adesso è indagato per eccesso di legittima difesa e per omicidio colposo. ‘La colpa è tutta dei politici – si è difeso Sicignano – perché dovrebbero dare pene più severe ai ladri e tutelare i cittadini’, ma intanto continuano le indagini per verificare la reale dinamica della vicenda che, a quanto pare, mostra qualche incongruenza.

Pubblicità
Pubblicità

Dai primi rilievi sembra non sia stato trovato sangue della vittima in casa del pensionato e ciò farebbe pensare ad una dinamica diversa da quella raccontata da Sicignano.

L'imbarazzo in studio

Quando Buonanno, in collegamento esterno, ha tirato fuori la pistola, in studio c’è stato grande imbarazzo e la conduttrice ha subito invitato il sindaco leghista a mettere via l’arma. Buonanno ha subito replicato sostenendo che non ha porto d’armi, che non ama le armi e che la pistola non aveva il caricatore. Immediata indignazione ha manifestato Emiliano Liuzzi del Fatto Quotidiano, il quale ha invocato provvedimenti contro l’eurodeputato da parte di Bruxelles. Sull’argomento, destinato a far molto discutere, sono intervenuti diversi politici, tutti a chiedere le scuse di Salvini e provvedimenti nei confronti di Gianluca Buonanno.

Pubblicità

Legittima difesa, un tema sempre caldo

Certo è che quello relativo alla legittima difesa è un tema sempre caldo: da una parte vale la ragione di chi vuole difendere la proprietà e la propria vita da ladri pronti a tutto pur di racimolare un bottino che molto spesso è di pochi euro; dall’altra parte, in molti manifestano perplessità sul facile utilizzo di un’arma da fuoco contro un altro individuo. Insomma, fin quando in parlamento non si regolamenterà in maniera chiara la materia, il dibattito resterà sempre acceso.