La prima stagione di The Flash è giunta al termine con un enorme colpo di scena. La storia riprende così, sei mesi dopo un gigantesco wormhole aperto nei cieli che ha distorto spazio e tempo. Nonostante ciò, Central City è ancora in piedi, grazie al sacrificio di Ronnie Raymond e naturalmente della scia rossa, The Flash. Tale evento catastrofico ha però, almeno apparentemente, portato via la vita di Ronnie e dunque Barry, ritenendo di essere la causa di questa perdita, decide di isolarsi dal resto del team.

In un primo momento è infatti solo Flash colui che risponde alle segnalazioni di soccorso non fallendo mai un colpo.

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Il caso investigativo di questo episodio tratta nello specifico la morte di un saldatore della centrale nucleare di nome Al Rothstein, strangolato a morte da qualcuno di grande e forte; naturalmente nessuno sembra ritenere possibile dell'azione un normale umano. In questa giornata particolare si terrà il Flash Day, ovvero una celebrazione mirata a conferire le chiavi della città a The Flash. Nonostante il grande onore che ne derivi, Barry non sembra intenzionato a voler parteciparvi, ritenendosi ancora una volta colpevole per la morte di Ronnie-Firestorm.

Un Flash Day privo di intoppi? Certo che no.

Sulla scia di tale perdita, Barry ha continuato a lavorare in solitaria, così come Caitlin, Stein, Cisco e Joe. Anche il Flash Day si rivela un completo disastro, dal momento che la città di Central City viene attaccata da un nuovo metaumano di grosse dimensioni, chiamato da Stein, 'Atom Smasher' (assorbe gli atomi e spacca le cose).

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Barry cerca in tutti i modi di fermarlo, ma l'avversario che aumenta improvvisamente le sue dimensioni, si rivela troppo forte per lui, pertanto The Flash non può far altro che allontanarlo.

Poco prima dell'accaduto però, Atom Smasher aveva sfilato via il suo elmo ed il metaumano si era dunque rivelato essere Al Rothstein, il saldatore trovato morto qualche tempo prima. Dopo un secondo confronto con Atom Smasher, Barry non appare abbastanza forte da contrastare il nuovo nemico, così dopo aver quasi rischiato di morire, Joe e il resto della squadra danno nuovamente vita al Team Flash.

Serve una squadra per abbattere un metaumano

Con grande sorpresa, si scopre più tardi che Harrison Wells, conosciuto anche come l'Anti-flash, aveva pianificato un piano b nel caso fosse morto, che prevedeva l'ammissione delle sue colpe per l'omicidio della madre di Barry, rese mediante un file video che un collaboratore aveva donato ad Allen qualche tempo prima, come regalo d'addio per quest'ultimo. E' così che Joe, in collaborazione con il procuratore riesce a far scagionare Henry Allen dall'ingiusta prigionia durata ben 15 anni.

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A squadra unita, Caitlin comunica agli altri che l'unico modo per fermare Atom Smasher sia quello di lasciargli immagazzinare una notevole quantità di radiazioni.

Il piano viene attuato e riesce perfettamente. Dopo lo scontro, il team organizza un bella cerimonia per il ritorno di Henry, che tuttavia comunica a Barry di non poter rimanere in città. Poco prima della cerimonia, Atom Smasher aveva però comunicato a Barry che se fosse riuscito ad ucciderlo, allora un certo 'Zoom' lo avrebbe 'fatto tornare indietro'. Barry non riesce purtroppo a comunicare alla squadra quelle che sono state le ultime parole del villain, perchè subito arriva negli Star Labs una nuova figura: Il personaggio si presenta come Jay Garrick e sostiene che il mondo sia addirittura in pericolo.

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