Siamo persone curiose per natura e oggi abbiamo voluto saperne di più e scoprire alcune sfumature del mondo dell’hard. Non potevamo trovare persona migliore di #Roberta Farnese, vera e propria istituzione del porno italiano che in ESCLUSIVA si è gentilmente concessa ai nostri microfoni per rispondere a qualche domanda.

Ciao Roberta, per prima cosa presentati ai nostri lettori e ai pochi che non ti conoscono

Ciao a tutti, mi presento per chi non mi conoscesse: sono Roberta Farnese, ho iniziato come attrice con la ‘CentoxCento’ di Alex Magni con cui ho fatto una quindicina di film, per poi essere contattata direttamente dal patron della ‘Pink’O’ per iniziare a lavorare come produttrice. Per altre informazioni basta digitare su Google il mio nome e compaiono molti link in cui si parla di me.

Andiamo a conoscere qualche dettaglio sulla vita privata di Roberta

Come è nato questo desiderio di trasformare la tua trasgressione in un vero e proprio ‘lavoro’?

Beh, il passaggio è più “indolore” di quanto si possa pensare, in quanto io e mio marito abbiamo sempre “giocato” con la videocamera. La differenza è che ora abbiamo un regista d’eccezione (Ares Brunelli) che oltre ad essere un operatore di camera e fotografo, fa anche il montaggio e cura gli effetti speciali ai nostri film dandogli quel carattere un po’ sopra le righe.

Ti sei affacciata al mondo dell’hard in età matura, motivo per cui sei considerata la ‘milf’ italiana per eccellenza: raccontaci qualcosa di più a questo proposito

Diciamo che l’età ti dà quella esperienza in più che agli uomini piace, per il resto è stato tutto casuale, uno sguardo ad un giornale femminile, un articolo sulla ‘CentoxCento’, una mail, ed eccomi qui.

Cosa cerchi di trasmettere nei tuoi video di stampo amatoriale?

La mia produzione “Roberta Farnese Production” (per chi non lo sapesse) nasce con l’idea di dare al porno quello stampo un po' goliardico alla Tinto Brass che comunica quella “joie de vivre” (gioia di vivere) che è poi il nostro modo di concepire il sesso. Per noi deve essere divertimento e condivisione e non becero e squallido. Inoltre il mio boss ha dato alla nostra Produzione il nome di ‘Pro-Am’ o amatoriale professionale, proprio in virtù del fatto che i nostri film sono molto curati e con location sempre un po’ più ricercate.

Come è cambiata la tua vita con l’esposizione pubblica?

Tasto dolente. Al di là di cattiverie gratuite, dalla lettera anonima esplicita, allo ‘sputtanamento’ tacito (ovvero la gomitata tra amici mentre passiamo per le vie della nostra città), alla perdita del saluto da parte dei più “oltranzisti del pudore” insomma, non per fare la vittima, ma se fossimo nati nel XV secolo sarei stata bruciata nella pubblica piazza, per fortuna adesso non succede più.

Il sesso nel terzo millennio quanto è stato rivoluzionato a tuo parere dal porno gratuito alla portata di tutti i maschietti?

Altro tasto dolente. Il sesso gratuito così facilmente fruibile e “per tutti” ha fatto sì che si mescolassero attrici hard a pornostar improvvisate, generi, stili, preferenze. E’ come dare un quintale di pasticcini ad un goloso: alla fine si stanca dei dolci e buonanotte ai suonatori. Si vede già nel mercato del porno in America quanti siti famosi hanno chiuso i battenti!

Per una pornostar quanto sono diversi sesso e amore?

Sesso e amore? E’ come guardare separatamente la carrozzeria di una macchina dal motore, solo sesso non funziona, solo amore nemmeno. Per quanto mi riguarda esiste un solo uomo perché ho un cuore solo, ed è lo stesso con cui vivo da molto tempo. Con lui il sesso è amore e viceversa, fare film invece è trasgressione e divertimento condiviso.

Puoi darci qualche anticipazione sui progetti lavorativi che ti vedranno a breve protagonista?

I miei progetti futuri? Sono indecisa, lavoro già per la ‘Pink’O’ con la mia produzione, sono collega di Alex Magni, a questo punto il mio obiettivo sarà di dare sempre il meglio a tutti i miei “farnesini” affezionati! #luci rosse #film per adulti