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In uno dei nostri articoli precedenti [VIDEO] su #Il Trono di Spade abbiamo riportato la teoria di un fan su quali siano le reali intenzioni del Re della Notte [VIDEO]. Ma perché ha scelto di attaccare i Sette Regni in questo preciso momento della storia? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare indietro all'alba dei giorni ed alla guerra tra i Figli della Foresta e i Primi Uomini.

Il Trono di Spade e la creazione del Re della Notte

Nella sesta stagione de "Il Trono di Spade, abbiamo visto i Figli della Foresta eseguire un rituale: un uomo era legato ad un albero e delle pietre lo circondavano in una formazione a spirale.

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Poi hanno conficcato un pezzo di vetro di drago (ossidiana) nel petto dell'uomo e, improvvisamente i suoi occhi sono diventati azzurri. È così che è stato creato il primo Estraneo, alias il Re della Notte, che avrebbe dovuto aiutare i Figli della Foresta nella guerra contro gli uomini. Ma qualcosa è andato storto ed il loro strumento è diventato una vera e propria arma di distruzione contro tutto e tutti. Ma è davvero questa la verità? Se c'è una cosa che abbiamo imparato dai romanzi di George RR Martin è che ognuno è l'eroe nella propria storia. Lo stesso vale per coloro che noi pensiamo siano i cattivi - gli Estranei. Sicuramente esiste un motivo per cui nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono stati chiamati chiamati "gli altri" (the others). Loro sono gli eroi visti da un'altra prospettiva, che è diversa dalla nostra.

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Così per capire meglio il Re della Notte, dobbiamo necessariamente guardare le cose dal suo punto di vista.

La lunga notte e la vendetta del Re della Notte

Ne Il Trono di Spade abbiamo visto che prima della trasformazione il Re della Notte era solamente un uomo; poi si è ritrovato intrappolato nel corpo di un Estraneo. Un tempo era libero, poi è diventato lo strumento dei Figli della Foresta, usato per raggiungere il loro obiettivo. Rendendosi conto di ciò che hanno fatto, i Figli della Foresta hanno firmato il patto con gli uomini sull'Isola dei Volti, vicino all'occhio di Dio. Gli Estranei hanno cercato la loro vendetta per la prima volta durante l'era degli Eroi, 8.000 anni prima della Guerra di Conquista, in un evento passato alla storia come "La Lunga Notte". Alla fine, la guerra si concluse quando Azor Ahai, conosciuto anche come l'ultimo eroe, temperò la sua spada, Portatrice di Luce, nel cuore di Nissa Nissa, la sua amata. Con tale spada sconfisse gli Estranei e li confinò nelle terre dell'eterno inverno.

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Fu allora che venne costruita la Barriera.

Il ritorno degli Estranei ne Il Trono di Spade

Oltre alle storie della vecchia Naan, ne Il Trono di Spade abbiamo sentito parlare degli Estranei quando hanno attaccato alcuni ranger oltre la Barriera. Successivamente abbiamo scoperto che il loro leader aveva un accordo con Craster e stava trasformando i figli maschi in Estranei. Penso che non ci siano dubbi sul fatto che il Re della Notte stava costruendo un esercito. Ma resta la domanda: perché in quel particolare momento? Forse sapeva che la magia sarebbe tornata presto con la nascita di draghi. E che quei draghi sarebbero volati al Nord oltre la Barriera, dove avrebbe potuto catturarne uno. Il drago sarebbe stato l'unico modo per superare la Barriera, protetta da antichi incantesimi.

L'inverno sta arrivando per i Figli della Foresta

Detto questo, sembra che lo scopo del Re della Notte sia quello di ritornare ad essere un umano in carne ed ossa e mettere fine alla sua misera vita da Estraneo. Forse vorrà ridare la vita anche al suo esercito di non morti, in una sorta di riscatto per loro ingiusta morte. Analizzando gli eventi sotto questo punto di vista, abbiamo ragione di credere che i suoi veri nemici siano i Figli della Foresta, mentre gli uomini sono solo un mezzo per arrivare a loro. Si narra che i Figli della Foresta si trovino ancora sull'Isola dei Volti, esattamente dove si sta dirigendo il leader degli Estranei con il suo esercito di Non Morti. Questo in qualche modo spiegherebbe anche i simboli che gli Estranei spesso lasciano al loro passaggio. Quello che abbiamo visto nel primo episodio de Il Trono di Spade può facilmente essere interpretato come l'Occhio di Dio con al centro l'Isola dei Volti. Mentre la spirale ricrea perfettamente la formazione delle pietre e l'albero in cui l'uomo è stato trasformato in quello che è oggi. Questo può significare soltanto una cosa: il Re della Notte ricorda quello che i Figli della Foresta gli hanno fatto e l'inverno sta arrivando per loro.

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