Nel 1997 veniva lanciata in orbita la sonda denominata Cassini-Huygers, per raggiungere Saturno e studiare in particolare il suo satellite Titano.

Dopo un viaggio durato 7 anni  a 3 miliardi di km dalla Terra la sonda Cassini raggiungeva dapprima Saturno e successivamente Titano. La sonda era dotata di un lander, denominato Huygers, che si è staccato dal modulo, rimasto in orbita, per poi cominciare una discesa sul suolo di Titano.

Durante la discesa il lander, aiutato da alcuni controrazzi e un paracadute, per attutirne la caduta sul suolo, ha fotografato la superficie e ha registrato il suono dei venti.

Titano è apparso come un satellite roccioso delle dimensioni superiori al pianeta Mercurio e le immagini hanno rilevato una superficie piatta e liscia, ma con la presenza di fiumi e laghi, che si ipotizzano formati da fluidi di metano, etano e acqua, unita all'ammoniaca.

L'atmosfera è molto densa, formata da nubi di metano, e nella stessa è stata scoperta anche la presenza di propilene.

Il ciclo vitale dell'Ambiente del satellite Titano è apparso subito affascinante. Vi sono dei vulcani, denominati crio-vulcani, che anzichè rilasciare lava, come quelli terrestri, rilasciano in atmosfera etano, metano, acqua unita all'ammoniaca, che poi nel ciclo vitale provocano nubi e forti piogge sul suolo.

Il suolo è apparso composto da sabbia unita all'acqua, ma la vera  scoperta della sonda Cassini è che nel sottosuolo è presente un oceano di acqua sino a 250Km di profondità.

Il satellite Titano del pianeta gassoso Saturno è apparso così un ambiente molto simile a quello che era l'ambiente primordiale della Terra, miliardi di anni fa.