In attesa della nuova assegnazione della gestione dei rifiuti capitolini, prevista per inizio 2015, i romani si destreggiano tra sacchi di immondizia lasciati accanto a cassonetti stracolmi, cestini insufficienti e malmessi, strade sporche. L'AMA va avanti dal 2006 con proroghe di un contratto di servizio ormai vecchio sia per prestazioni che per obiettivi indicati.

Anche la sua Carta di Qualità dei Servizi, strumento obbligatorio che dovrebbe essere aggiornato ogni anno, risale al 2004.

In questo paesaggio paludoso, gli unici cambiamenti sono avvenuti a livello di Piani Finanziari, approvati a rialzo senza che alle maggiori risorse destinate ai servizi di igiene corrispondessero analoghi miglioramenti in termini di qualità del servizio e di risultati ambientali.

Il rincaro che pesa sulle tasche dei romani è alto: pari al 50% in 5 anni. L'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma non usa mezzi termini sostenendo come "la programmazione annuale basata sull'approvazione del Piano finanziario comporti una sostanziale irresponsabilità amministrativa nei confronti della pianificazione del ciclo dei rifiuti", come riportato dal Monitoraggio della qualità del servizio di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana a Roma del gennaio 2012.

A ciò si aggiunge che i risultati dei monitoraggi sono discrepanti rispetto agli ultimi dati di soddisfazione dell'utenza, raccolti nel 2011. Laddove circa metà dei cittadini si dichiara insoddisfatto della pulizia della città, i monitoraggi indicano risultati sufficienti.

Questo significa che occorre rivedere i livelli minimi da rispettare e pretendere che l'AMA utilizzi con efficacia gli strumenti di repressione dei comportamenti scorretti da parte dei cittadini di cui è già in possesso.

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Ambiente

La Lega Consumatori Lazio sostiene che l'Ama, in qualità di gestore dei servizi di igiene, deve diventare a tutti gli effetti responsabile del livello di pulizia e che, in caso di mancato raggiungimento degli obbiettivi, dovrebbe essere previsto e applicato anche un efficace sistema sanzionatorio.

L'amministrazione capitolina deve inoltre tornare ad indirizzare il servizio attraverso nuove Linee Guida e un nuovo Contratto di Servizio.

Le associazioni dei consumatori romane richiedono inoltre di essere coinvolte nel processo di definizione della Carta di Qualità dei Servizi e del nuovo Contratto di Servizio, come previsto dalla Legge Finanziaria 24 12 2007 N. 244 - art. 2 comma 461.

Insomma, Ama o non Ama, Roma merita di più.

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