L'Italia specialmente in questi giorni sta mostrando il suo lato debole, il suo "tallone d'Achille": la pericolosità ambientale unitamente alla vulnerabilità territoriale. Le manifestazioni più tipiche di questa tipologia di fenomeni sono temporali, venti, mareggiate, frane, alluvioni e valanghe. I rischi, però, possono essere mitigati attraverso strategie di prevenzione, con azioni mirate alla riduzione della vulnerabilità.

L'esperienza tragica di questi giorni ed in particolare i movimenti franosi e le inondazioni fluviali, ci indicano e ci insegnano che è fondamentale la previsione in tempo reale delle piene di un corso d'acqua. La presenza poi di strutture di soccorso e dei servizi di protezione civile, diventano fattori determinanti ai fini della limitazione dei danni.

Quali i consigli della Protezione civile?

La Protezione civile nazionale in tale ottica ha predisposto un vademecum utile in caso di forti perturbazioni meteo.

L'osservanza delle norme e delle indicazioni in esso contenute possono quantomeno limitare i danni a cui potremmo essere esposti o soggetti sia che ci si trovi all'aperto sia che ci si trovi all'interno di un'abitazione. Ad esempio forti raffiche di vento possono provocare la rottura di rami o lo sradicamento dell'albero stesso, la rottura di vetri, il sollevamento e la caduta di strutture come tetti in lamiera, tegole, cornicioni, ma anche violenti mareggiate.

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Ambiente

Cosa fare allora? Come proteggerci? Il vademecum della protezione civile suggerisce le seguenti azioni:

  • in caso di forti raffiche di vento e di avverse condizioni meteo, è necessario ripararsi standosene a casa o comunque in luoghi protetti;

  • se si è fuori casa o in macchina, evitare di sostare sotto strutture che potrebbero cadere o cedere, come lampioni, impalcature, cartelloni pubblicitari, ma anche nei pressi di cavi elettrici;

  • è anche buona norma limitare l'uso dei cellulari, per non intasare le linee telefoniche per agevolare i soccorsi;

  • in casa chiudere porte e finestre;

  • non rifugiarsi o ripararsi nei piani seminterrati;

  • chiudere il gas e disattivare l'impianto elettrico se si è ai piani bassi;

  • tenere a portata di mano i propri documenti personali ed in caso di necessità i farmaci indispensabili di cui si fa uso quotidiano, torce, cellulare ed anche qualche bottiglia d'acqua.

    Il rischio meteo-idrogeologico è fortemente condizionato anche dall'azione dell'uomo, questi semplici consigli, spesso sottovalutati se applicati o messi in atto possono limitare danni o peggio tragedie a cui non siamo preparati.

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